L'amicizia nata via Facebook
si trasforma in ricatto a luci rosse

Martedì 8 Marzo 2016 di Olivia Bonetti
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AGORDO -  Un gioco erotico "virtuale" è finito con guai reali per un 50enne agordino. L’uomo ha denunciato sabato sera ai carabinieri della Compagnia di Belluno di essere stato ricattato dopo una "trappola" su Facebook. «O mi dai 500 euro o diffondo il video di te nudo mentre ti tocchi a tutti i tuoi amici di Facebook». Il 50enne però non si è piegato: ha preso il rischio e ha denunciato il tentativo di estorsione ai carabinieri. «Vieni in chat vedrai che ci divertiamo». Comincia sempre così la truffa cosiddetta "ivoriana". Profili con foto di affascinanti ragazze chiedono l’amicizia a uomini tra i quaranta e i cinquant’anni su Facebook, dichiarando di essere originarie del Nord America o dell’Europa. In realtà dopo le confidenze e lo scambio di immagini intime, scatta sempre il ricatto, con un’operazione gestita da una vera e propria organizzazione criminale. È così che il sabato sera "trasgressivo" è finito dai carabinieri per il 50enne. Anche per lui, come da copione, dopo il contatto Facebook la chat su "Skype" per un gioco erotico. Sulla chat parte il video, che è sempre una registrazione, dove si vede una ragazza provocante anche mezza nuda. Così l’agordino si è convinto: si mette nudo in webcam e si mostra in esibizioni sessuali. Non sa che a sua insaputa, vengono registrate. Appena il truffatore ha "ottenuto" il video compromettente è scattata l’estorsione. All’agordino sono stati chiesti 500 euro. «O paghi, o quel video viene diffuso su Facebook»: ma lui non ha pagato e ha invece denunciato. Per ora il video compromettente non è stato diffuso, in alcuni casi registrati in precedenza invece sì. Sono ormai 5 le denunce di questo tipo raccolte negli ultimi mesi dai carabinieri della Compagnia di Belluno.
  Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA