Un nuovo ponte sul rio della morte ad Alverà: la viabilità sarà interdetta e deviata sulla Sr 48

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Marco Dibona
Il vecchio ponte

CORTIN - Per sei mesi, da oggi sino al 15 novembre prossimo, ci sarà una deviazione a Rio Gere, lungo la strada 48 delle Dolomiti che sale da Cortina al passo Tre Croci, verso Misurina e Auronzo. La ripresa dei lavori di costruzione del nuovo ponte impone l’interdizione totale al transito dei veicoli, per un tratto di duecento metri, con la deviazione obbligatoria su viabilità provvisoria. I lavori di adeguamento idraulico del ponte sono ripresi con la buona stagione, dopo la pausa invernale. Erano iniziati la scorsa estate, per rifare completamente il manufatto sul Ru de ra Graes, considerato uno dei tre punti più delicati, nell’intersezione della strada con i corsi d’acqua, dopo le disastrose esondazioni degli anni passati. Proprio in quel punto una ondata di piena, di acqua e fango, uccise Carla Catturani, la notte del 5 agosto 2017. Il progetto del nuovo ponte prevede una lunghezza di 50 metri, per un impiego previsto di 3 milioni e mezzo di euro, dei quali andranno in lavori 2 milioni 253.846 euro.

Il nuovo manufatto sorgerà pochi metri a monte di quello attuale; è già stato realizzato il terrapieno, per la nuova linea della strada, più alta dell’attuale. In questo modo viene aumentato di molto il franco idraulico, lo spazio tra il livello dell’acqua e il livello oltre il quale la piena diventa pericolosa. Da quanto è dato sapere, il progetto tiene conto anche delle attività turistiche e sportive che si svolgono nella zona, soprattutto d’inverno, e comprende un sottopasso pedonale, per consentire a sciatori ed escursionisti di raggiungere la stazione a valle della seggiovia del Cristallo, senza dover attraversare la strada, assai trafficata, durante le stagioni turistiche.

Il piazzale di Rio Gere è infatti uno snodo importante fra i due comprensori sciistici del Cristallo e del Faloria, con le stazioni di partenza delle due seggiovie, che portano gli sciatori in quota. Sotto il vecchio ponticello confluiscono due corsi d’acqua, il Ru de ra Graes, che scende da Inpó Pontió, alle pendici del monte Cristallo, e un altro rio, che scende da forcella Sonforcia. Anche se spesso sono in secca, si trasformano in tumultuosi torrenti in particolari condizioni meteorologiche, con i forti scrosci estivi, tanto da creare colate di detriti devastanti.

Accadde il 22 agosto 2009, quando intervenne l’elicottero Falco, per una ricognizione sulla frana, per poi precipitare, con la morte dei quattro uomini di equipaggio. Si ripeté il 5 agosto 2017, poco prima di mezzanotte, quando l’ondata spazzò la strada, nel momento in cui transitava l’utilitaria della dottoressa Carla Catturani, trascinata per diverse centinaia di metri, nel greto del torrente Bigontina. Nel piano per la mitigazione del rischio idrogeologico dell’area c’è un altro punto delicato, il vecchio ponte accanto al Lago Scin: ha uno spazio troppo limitato, che non consente al torrente ingrossato di passare. Sarà sostituito anch’esso, con un ponte di 13 metri, che costerà 850 mila euro.

Ultimo aggiornamento: 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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