Code di 15 km sull'Alemagna: «"Intrappolati" nelle gallerie per ore»

Lunedì 6 Gennaio 2020
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BELLUNO - Si è chiuso con il “botto”, ieri, il periodo di festività con le Dolomiti prese d’assalto dagli sciatori. Un incremento di presenze registrate sulle piste, che ha comportato un mese di passione per gli automobilisti sulla statale 51. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17, da Rivalgo a scendere e in particolare da Perarolo a Longarone la polizia Stradale rilevava circa 15 chilometri di coda. File e lunghe attese anche per i vacanzieri che si erano messi in strada per il rientro, già dalla mattina. Insomma non c’è partenza “intelligente” che tenga. Certo, ieri era una giornata da bollino “nero” per il contro-esodo e intorno alle 20 la situazione stava tornando alla normalità, ma anche sabato e domenica è accaduto altrettanto con serpentoni di auto arrivati anche a 20 chilometri. «Abbiamo fatto 40 chilometri in 2 ore e mezza», si lamentavano gli automobilisti, sfogandosi sui social. È nata persino una pagina una pagina apposita: “Le magnifiche code in Alemagna ss 51”, dove gli utenti si scambiano foto e segnalazioni. E c’è chi è rimasto “intrappolato” nelle gallerie per 3 ore: «Ieri sera record “mondiale” e “olimpico”, in auto da Ponte Cadore a Longarone (sono 16 chilometri) per 3 ore intrappolati nelle gallerie, senza aspiratori in funzione, senza assistenza Anas, Polizia Stradale, Carabinieri, Protezione Civile, Polizia Locale».
IL PROBLEMA
«Non cambia niente rispetto a luglio, agosto e a dicembre gennaio dell’anno scorso - dice il sindaco di Pieve di Cadore, Bepi Casagrande -. Mi auguro che i lavori programmati per i Mondiali, che saranno per le Olimpiadi, ovvero l’allargamento in alcuni tratti, circolazione di Tai per altri versi, rotonde a Longarone, la galleria di Valle, la circonvallazione di San Vito, riescano a far defluire bene il traffico. Ma non me la sento di dire che adesso sono aumentati i chilometri di coda, perché mi pare che sia cambiato nulla». Anche il sindaco Casagrande è rimasto intrappolato nel traffico: «Sono sceso a Valle domenica e ci siamo messi in auto alle 14.30: abbiamo trovato un inizio di coda dopo Rivalgo». E sono proprio i residenti infatti a farne le spese, come chi ad esempio racconta che dovendo andare a fare assistenza a una persona malata al San Martino di Belluno, domenica ha dovuto rinunciare. 
IL PRESIDIO
Eppure al lavoro in questo mese c’era una vera e propria task force, in vista del grande arrivo dei vacanzieri. Oltre alla polizia stradale, che ha presidiato le strade con diverse pattuglie hanno presenza con unità straordinarie anche dell’Anas. «Anche oggi - spiegavano ieri gli addetti dell’ente gestore della strada - abbiamo rilevato traffico particolarmente intenso, oggi più di ieri. Quando c’è una previsione di traffico intenso viene attivato un presidio su strada, i cantonieri e capi cantonieri sono in alcuni punti specifici per la regolazione della circolazione. Da sabato fino a oggi rafforzato questo presidio».  Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 09:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA