Papa Francesco riconosce il miracolo di Albino Luciani: a un passo dalla beatificazione

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Andrea Zambenedetti
Papa Albino Luciani
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Con il bollettino numero 661 diramato questa mattina, mercoledì 13 ottobre, Papa Francesco ha riconosciuto il miracolo di Albino Luciani si tratta di un passo fondamentale nel cammino di beatificazione. E' arrivato il più atteso, non solo a Canale d'Agordo e in provincia di Belluno, ma in tutto il mondo dove Giovanni Paolo I ha un gran numero di fedeli (il documento a piede dell'articolo). 

Albino Luciani, la beatificazione

Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, oggi Canale d'Agordo, e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico (Stato della Città del Vaticano).

Il miracolo di Papa Luciani

Si tratta della guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico» e ormai in fin di vita. Il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L'iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l'ospedale - riferisce Vatican News -, al quale era molto devoto.

 

Il papa dei 33 giorni: chi era Albino Luciani

Il Pontefice veneto è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Papa Francesco. Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d'Agordo), in provincia di Belluno, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano, Albino Luciani è stato Papa soltanto per 33 giorni, uno dei pontificati più brevi della storia. Era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Albino viene ordinato prete nel 1935 e nel 1958 viene nominato vescovo di Vittorio Veneto. Figlio di una terra povera caratterizzata dall'emigrazione, ma anche molto vivace dal punto di vista sociale, e di una Chiesa caratterizzata da figure di grandi sacerdoti, Luciani partecipa al Concilio Vaticano II. È un pastore vicino alla sua gente. Negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si esprime in favore di un'apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Dopo l'uscita dell'enciclica Humanae vitae, con la quale Paolo VI nel 1968 dichiara moralmente illecita la pillola, il vescovo di Vittorio Veneto si farà promotore del documento, aderendo al magistero del Pontefice. Paolo VI alla fine del 1969 lo nomina patriarca di Venezia e nel marzo 1973 lo crea cardinale. Luciani, che ha scelto per il suo stemma episcopale la parola «humilitas», è un pastore che vive sobriamente, vicino ai poveri e agli operai. E' intransigente quando si tratta dell'uso spregiudicato del denaro ai danni della gente, come dimostra la sua fermezza in occasione di uno scandalo economico a Vittorio Veneto che vede coinvolto un suo sacerdote. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto in un conclave che durò un solo giorno. Muore improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978; viene ritrovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera. 

Il cardinale Stella è il misterioso acquirente della casa natale di Albino Luciani

 

Festa a Belluno 

«La Chiesa di Belluno-Feltre 'magnifica il Signore, perché ha guardato all'umiltà' del suo Servo, il venerabile Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, figlio di questa terra. Invito a suonare a festa le campane di tutte le chiese parrocchiali e frazionali della diocesi, questa sera alle 18». Lo scrive sul sito internet diocesano il vescovo di Bellunio-Feltre, mons. Renato Marangoni: «Con grande gioia - prosegue Marangoni - abbiamo appreso, poche ore fa, la notizia che papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante un miracolo attribuito all'intercessione del nostro 'don Albino'».

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Il vescovo di Vittorio Veneto: « Finalmente la buona notizia è arrivata»

«Attendevamo da tempo questa gioiosa notizia! Finalmente la buona notizia è arrivata: la Chiesa ha riconosciuta la santità che, in modo umile e semplice, egli ha vissuto e testimoniato lungo tutta la sua vita». Lo afferma il vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo, commentando la prossima beatificazione di Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I. «La diocesi di Vittorio Veneto - ricorda Pizziolo - ha avuto la grazia di avere Luciani come vescovo per ben undici anni, dal 1959 al 1970. Tra la diocesi e mons. Luciani si è stabilito un legame che mai più si spezzerà. Un legame di memoria e di esemplarità, ma soprattutto un legame spirituale che ci mantiene in relazione con lui, dal momento che egli vive ormai per sempre con Dio. Durante il suo episcopato mons. Luciani è stato guida e padre della nostra diocesi: questo legame non è solo un ricordo del passato, ma continua e dura per sempre. Per questo d'ora in poi potremo pregarlo chiedendogli di accompagnare e di sostenere il cammino della nostra chiesa di Vittorio Veneto che egli ha amato profondamente e servito con grande dedizione», conclude.

Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA