Giovedì 10 Gennaio 2019, 21:06

Alberi secolari segati dall'Enel a villa Clizia, la guida: «Uno scempio»

Alberi secolari segati dall'Enel a villa Clizia, la guida: «Uno scempio»

di di Alessandro De Bon

BELLUNO - Leggera e impietosa fu la motosega. Trenta, forse cinquanta piante del parco comunale di Villa Clizia a Mussoi sono cadute sotto i colpi, o meglio il ruggito delle motoseghe dell’Enel. Non piante qualsiasi, piante secolari. Patrimonio verde della comunità ora accatastato in monconi sul luogo del delitto. Il motivo? La messa in sicurezza di una linea elettrica di media tensione. «Una cosa gravissima, uno scempio», attacca senza mezze misure Anacleto Boranga, guida naturalistica che non più di un paio di mesi fa era andato a Villa Clizia per scattare questa foto a una quercia di 170 anni, salvo ritrovarsela pochi giorni fa in formato Ikea.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Alberi secolari segati dall'Enel a villa Clizia, la guida: «Uno scempio»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2019-01-15 10:15:08
Il maltempo nel bellunese di alberi ne ha abbattuto parecchi…ma non quelli «giusti» e dalle immagini degli eventi le motoseghe sono intervenute per riassettare a misura d’uomo ciò che la stessa natura rinnova. Forse si sarebbero tacitate molte proteste se per ogni albero abbattuto se ne fosse piantato un altro (anche se non secolare) dove non recava danno e previo accordo luoghi. Ciò però non è contemplato dai contratti e direttive ENEL di manutenzione e messa in sicurezza degli impianti di fornitura. Forse sarebbe da valutare (privati ed ENEL) se spostare la linea dove le piante non recano fastidio o se piantare qui nuove piante e tagliare quelle di pericolo. Il tempo (maltempo e necessità umane permettendo) renderà secolari anche le nuove piantumazioni e gli «espropri obbligati per necessità collettiva» riguarderanno altri settori e forse edifici costruiti o acquistati con il sudore del lavoro svolto con rispetto in località di emigrazione impiegando anche la giovane ed irripetibile età per preparare la “legna dell’inverno”.
2019-01-11 12:42:01
... genocidio. uccidi un albero e uccidi la vita. fai una strage e massacri l'universo.. purtroppo gli alberi ( angeli custodi dell'uomo ) non hanno amici neppure tra chi dovrebbe tutelarli..
2019-01-11 11:04:34
è un argomento più volte affrontato. Per qualsiasi argomento di interesse pubblico c'è sempre un giusto dibattito tra pro e contro, ma sempre più frequentemente c'è da fare i conti - e quindi perdere tempo ed energie - col gruppo talebano di turno, il comitato di questo e di quello, il gruppo di vicinato che attiva alla bisogna la sindorme nimby. Basta, filosofi del nulla cresciuti nei social e flash-mob, ipernutriti di fake e sensazionalismi creati ad arte nel web. Basta. Avete rotto!!!
2019-01-11 10:27:42
il privato che non ha tagliato l'abete se lo ritroverà in conto alla prima occasione. quelli che si scandalizzano dove sono al momento del bisogno quando si è senza corrente? bastava tirar fuori i soldi e rifare la linea ma nessuno lo vuole fare.
2019-01-11 09:38:33
Ma cosa ci vuole a spostare un traliccio o a fare un nuovo percorso di poche decine di metri ? Per me non era necessario fare uno scempio di piante secolari