Zodiac, scoperta l'identità dell'assassino seriale dopo 50 anni: terrorizzò la California

Il killer dello Zodiaco inviava messaggi criptati a stampa e polizia, nessuno era mai riuscito a risalire alla sua identità

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Riccardo De Palo
Zodiac, scoperta l'identità dell'assassino seriale dopo 50 anni: terrorizzò la California

Nelle sue lettere ai giornali scriveva che amava uccidere le persone perché lo trovava "molto divertente” e perché l'uomo è “l'animale più pericoloso”. Erano le missive in parte cifrate - oltre trecento - con le quali Zodiac confessava i suoi delitti, e si prendeva gioco degli investigatori. Ora, una task force formata da ex agenti dell’Fbi e detective in pensione, specializzata nel risolvere i cold case del passato, afferma di avere identificato l’identità dell’assassino, che ha confessato 37 delitti tutti avvenuti in California alla fine degli anni Sessanta.

I precedenti e i depistaggi

Per decenni i detective hanno cercato di carpire le informazioni criptate che venivano aggiunte alle missive, e in qualche caso ci sono anche riusciti. Ma forse si trattava di depistaggi. Il gruppo di investigatori, denominato Case Breakers, sostiene che si tratta di Gary Francis Poste, un assassino che agiva nella regione di Riverside nello stesso periodo di attività di Zodiac, e che è morto tre anni fa.

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L’Fbi attribuisce al Killer dello Zodiaco almeno cinque delitti avvenuti nella regione di San Francisco tra il 1968 e il 1969, ma il gruppo afferma che Poste avrebbe commesso anche un sesto omicidio nel Sud dello Stato. 

In precedenza, si era giunti a conclusioni analoghe, cercando con soluzioni fantasiose di risalire al codice usato dall'assassino nelle sue missive. Tra i sospettati, Arthur Leigh Allen, Guy Ward Hendrickson, Giuseppe Joe Bevilacqua, detto Ulisse.

I serial killer più misteriosi

Alla pari di Jack lo squartatore o del Mostro di Firenze, il Killer dello Zodiaco è uno degli assassini seriali più famosi e misteriosi di tutti i tempi. Nessuno era mai riuscito a risalire alla sua identità, al contrario di altri criminali del genere, come Ted Bundy o Jeffrey Dahmer, il mostro di Milwaukee. La sua storia ha ispirato film come “Zodiac” (2007) con Jake Gyllenhaal e Robert Downey Jr., ma anche  “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo” di Clint Eastwood (1971) e serie tv come American Horror Story.

Il gruppo di appassionati di cold case non ha avuto immediati riscontri dall’Fbi, a cui ha consegnato tutte le prove che puntano in direzione di Poste. Tra i “nuovi indizi” in favore della loro tesi, si citano le cicatrici sulla fronte dell’uomo sospettato di essere il Killer dello Zodiaco, e il contenuto di alcune lettere cifrate, in cui spunterebbe il nome di Poste. 

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L’ex agente del controspionaggio Jen Bucholtz, che fa parte dei Case Breakers, ha detto in tv alla Fox che per decifrare quei messaggi “bisogna conoscere il nome intero di Poste”. “Nessuno - ha precisato - ci sarebbe riuscito altrimenti”. La prova regina, se mai sarà tentata, sarebbe un test del Dna: una tecnica forense che, al tempo dei delitti, non esisteva ancora.

 

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA