Putin e la valigetta per lanciare armi nucleari «sempre con sé»: come funziona e quando potrebbe attivarla

Il vice premier di Mosca ha rivelato che la famigerata Chaget non si separa mai dal presidente, che potrebbe attivarla in qualsiasi momento

Venerdì 20 Maggio 2022
Putin e la valigetta per lanciare le armi nucleari «sempre con sé»: come funziona e quando potrebbe attivarla

«Il nostro presidente, il comandante in capo supremo, è accompagnato da due ufficiali di Marina, che portano sempre la cosiddetta valigetta nucleare». Le immagini avevano preceduto le parole del vice premier russo Borisov. Vladimir Putin non viaggia mai senza la Chaget, che contiene i comandi per azionare i missili atomici. «Secondo la nostra dottrina, la nostra strategia, le forze armate russe possono solo effettuare un contrattacco. Secondo la nostra dottrina, non saremo noi i primi ad attaccare», ha aggiunto.

Ma lo zar ha sempre una scorta armata che lo segue e tiene sotto stretta sorveglianza la valigetta, pronta all'uso. Il presidente era stato fotografato con la valigia al seguito, durante i funerali dell'amico Zhirinovsky. Le minacce arrivate dalla Russia dall'inizio della guerra sono decine: a citare il nucleare è stato in primis Putin e dopo di lui, a più riprese, sono arrivati collaboratori, ministri e giornalisti vicini al Cremlino.

 

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La Chaget e i codici di accensione

La valigetta di Putin ha altre due "gemelle", in consegna ai ministri Shoigu e Gerasimov. La borsa, che ha un codice chiave personalizzato, è stata sviluppata all'inizio degli anni '80 ed è stata mostrata al mondo per la prima volta nel 2019 e analizzata in tv. Per lanciare le armi nucleari, è necessario che tutti e tre premano il bottone. Lo zar, dunque, nonostante il suo potere sconfinato, non può decidere da solo di cominciare una guerra nucleare contro il mondo. Secondo l'esperto e giornalista investigativo di Mosca Christo Grozev, direttore esecutivo di Bellingcat, la possibilità che lo zar faccia ricorso all'atomica è sempre più flebile.

Certo, c'è la possibilità che lo stesso Putin dia l'ordine di ricorrere all'uso di armi nucleari - dice il giornalista investigativo -. Ma questo potrebbe portare al rifiuto dei ministri. E tale rifiuto sarà l'innesco, molto probabilmente, di un colpo di stato. Dopo il rifiuto di obbedire all'ordine del re, tutto potrebbe crollare molto rapidamente», ha detto. «Se Putin decidesse di dare un ordine per usare armi nucleari, deve essere sicuro che tutti lo eseguiranno. Quindi finché non sarà sicuro che tutti si conformeranno, non darà questo ordine», ha detto.

 

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Putin, qual è il rischio nucleare?

Secondo gli esperti Vladimir Putin premerà il pulsante del nucleare solo in caso di minaccia esistenziale per la Russia o per il suo regime. Se si trovasse con le spalle al muro, potrebbe ricorrere alle armi atomiche per chiudere la disputa. E sebbene per molti le minacce siano solo parte della propaganda, nessuno pensa di escludere a priori la possibilità. 

 

 

 

L'arsenale nucleare della Russia

La Russia, secondo il bollettino stilato periodicamente dalla Federation of American Scientists, organizzazione fondata nel 1945 da scienziati del Progetto Manhattan, la Russia disporrebbe del più vasto arsenale nucleare al mondo, con 4.477 testate. Secondo i dati aggiornati all’inizio del 2022, si stima che di queste testate ne sarebbero attualmente operative circa 1.588. Di queste, 812 sono montate su missili balistici a terra, circa 576 sui sottomarini della flotta russa e altre 200 sui bombardieri. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 17:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA