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Centro commerciale a Kremenchuk bombardato dai russi, Zelensky: «All'interno mille civili». Almeno 13 morti

L'obiettivo colpito non costituiva un «pericolo per l'esercito russo» e non aveva «nessun valore strategico», ha denunciato il presidente ucraino Zelensky

Lunedì 27 Giugno 2022 di Marco Ventura
Russia bombarda centro commerciale a Kremenchuk, Zelensky: «All'interno mille civili»

Il grido di dolore e insieme di denuncia lo lancia su Telegram il presidente ucraino Zelensky. «Il bombardamento russo su Kremenchuk, nella regione centro-orientale di Poltava, ha colpito un centro commerciale dove c’erano più di mille civili. Il mall è in fiamme, i soccorritori stanno lottando per spegnere l’incendio, il numero di vittime è impossibile da immaginare». Dal primo provvisorio bilancio di due morti e venti feriti, di cui nove gravi, si passa in poche ore ad almeno 10 vittime e 40 feriti, con le immagini del centro commerciale da oltre 10mila metri quadrati da cui si alzano le fiamme e fuggono le persone, che fa il giro del web.
 

NEL MIRINO
È la guerra in diretta che potrebbe colpire chiunque, i clienti di un supermercato che fanno shopping, in un edificio che potrebbe essere ovunque ma che si trova in Ucraina, a ridosso della regione contesa del Donbass, nel mirino degli invasori. Per la precisione, di due missili a lungo raggio Kh-22 sparati dalla regione russa di Kursk da bombardieri Tu-22M3, decollati dalla base di Shaykovka. «L’obiettivo non costituiva alcun pericolo per l’esercito russo – sottolinea Zelensky – e non aveva alcun valore strategico. I russi stanno sabotando i tentativi di vivere una vita normale che innervosiscono tanto gli occupanti». La Russia «è una disgrazia per l’umanità – incalza il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, su Twitter – e deve affrontarne le conseguenze. La risposta dovrebbe essere più armi pesanti per l’Ucraina, più sanzioni alla Russia e più imprese che lasciano la Russia». Le immagini dell’attacco mostrano gigantesche lingue di fuoco, colonne di fumo nero e squadre di soccorritori che cercano di trarre in salvo chi è intrappolato nell’edificio. La strage di Kremenchuk evoca i colpi di mortai sul mercato di Sarajevo, e nella guerra in Ucraina il bombardamento, lo scorso marzo, del Teatro di Mariupol (città in cui ieri sono stati trovati altri 100 cadaveri), i missili sulla stazione di Kramatorsk o la strage di Bucha. Il governatore della regione, Dmytro Lunin, ha bollato l’azione come «un crimine di guerra russo». 

I leader del G7 hanno immediatamente preso posizione riguardo all’attacco: «Condanniamo solennemente quanto accaduto e siamo uniti all’Ucraina nel piangere le vittime innocenti di questo attacco brutale» scrivono i leader, e ancora: «Si tratta di un crimine di guerra e il presidente russo Putin e i responsabili saranno tenuti a renderne conto». La Russia, in coincidenza coi vertici in Europa, intensifica gli attacchi missilistici. Dopo la caduta di Severodonetsk, gli sforzi russi si stanno concentrando su Lysychansk, dall’altra parte del fiume Siverskiy Donets, in posizione più difendibile, perché l’acqua la protegge a Est e a Nord, a Ovest le truppe ucraine controllano gli accessi, mentre i russi cercano di sfondare a Sud ma devono guardarsi dalle unità dei difensori sulle colline. Stando al sindaco di Lysychansk, sarebbero state usate cluster bomb, le terribili bombe a frammentazione. Non si ha un bilancio delle vittime. L’ufficio presidenziale ucraino conta 6 civili uccisi e 31 feriti in varie città ucraine nelle ultime 24 ore, pure a Kharkiv e Odessa. Palazzi, ponti e strade sono sotto il fuoco a Lysychansk, che contava 100mila abitanti e ne sono rimasti un decimo. Secondo gli analisti, questo caposaldo del Donbass è un osso duro da conquistare. 
 

 

DISTRUZIONE
Secondo il governatore del Lugans, Serhij Haidai, i russi «stanno gettando fuoco su Lysychansk, nel tentativo di bloccare gli accessi da Sud, distruggendo tutto quello che i loro cannoni e i loro lancia-razzi multipli possono colpire». Bombe cluster sarebbero già cadute più a Ovest, su Sloviansk. Fonti del governo ucraino confermano missili russi X101, sparati da bombardieri Tupolev Tu-95 e Tu-160 sul Mar Caspio, hanno colpito le infrastrutture di Shevchenskivskyi, distretto di Kiev, sia come esibizione di forza in concomitanza col summit G7 e in vista di quello Nato, sia per distruggere l’azienda militare Artem che produce missili aria-aria e anti-tank.
 

Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 06:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA