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Morti altri due colonnelli russi, tra loro il comandante dei parà a Bucha: le scelte obbligate di Putin al fronte

Alexander Dosyagayev, 34 anni, miglior comandante dei paracadutisti e Vladimir Ivanov il colonnello 41enne "propagandista" sono il 47° e il 48° colonnello noti per essere morti combattendo per le forze russe in Ucraina

Lunedì 30 Maggio 2022
Ucraina, morti altri due colonnelli di Putin: ma perché anche i generali vengono mandati in guerra? L'insolita decisione del Cremlino

Putin perde altri due colonnelli in Ucraina. Tra loro c'era anche il «miglior comandante di paracadutisti» il tenente colonnello Alexander Dosyagayev, 34 anni, comandante di un battaglione d'assalto aviotrasportato del 104° reggimento di paracadutisti. Secondo quanto riferito dal DailyMail, le truppe del suo 104° reggimento d'assalto aereo erano a Bucha, teatro di presunte atrocità di stupri e torture commesse dalle forze di Vladimir Putin, all'inizio della guerra. Il suo battaglione con base a Pskov era stato riconosciuto come il migliore in Russia per il suo vasto addestramento al combattimento e disciplina militare.  Al festival militare "Army of Russia-2021", è stato giudicato vincitore della categoria Fanteria alata. «Ero pieno di orgoglio che i miei soldati e ufficiali mostrassero il risultato per cui stavano lottando», disse. «Questo non lo ha aiutato a un incontro con i guerrieri ucraini», si legge in una dichiarazione delle forze armate di Kiev.

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Ucraina, Putin perde altri due colonnelli

Dal media russo Mediazona arriva inoltre la conferma della morte di un altro colonnello ucciso all'inizio della guerra che non era stata annunciata: il colonnello Vladimir Ivanov. Il 41enne è stato definito un «propagandista» dai media ucraini perché ha prestato servizio nel dipartimento dell'Informazione e della Comunicazione di massa del ministero della Difesa russo. È ormai accertato che morì a marzo. Un suo amico: Yevgeny Poddubniy ha portato il suo ritratto a una marcia del "Reggimento immortale" il 9 maggio per commemorare i russi uccisi in azione in molteplici conflitti.

All'epoca non si sapeva che fosse morto in Ucraina. Dosyagayev e Ivanov sono il 47° e il 48° colonnello noti per essere morti combattendo per le forze russe in Ucraina. È probabile che il bilancio reale sia più alto, poiché i funzionari russi non hanno rivelato i dettagli delle persone uccise in campo in Ucraina.

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Perché il Cremlino manda in campo anche le alte cariche?

Sale così a 48 il numero delle alte cariche dell'esercito russo cadute in battaglia. I numeri sono insoliti: perchè di solito i ranghi più alti non combattono mai in prima linea. Ma perché Vladimir Putin ha invece deciso di mandare anche questi militari in campo? La scarsa preparazione degli altri soldati potrebbe aver spinto anche i generali e i comandanti a dover scendere sul campo. Per di piu' a spiegare le perdite anche falle nel sistema di comunicazioni tra i russi e le efficaci tecniche di combattimento delle truppe di Kiev.

Secondo diversi analisti militari la conta degli ufficiali uccisi dai combattenti ucraini e l’alto numero di soldati di Mosca già caduti, sembrano confermare le voci secondo cui il piano del Cremlino di invadere velocemente l’Ucraina non sia stato accompagnato da un’adeguata preparazione dell'esercito.

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I motivi

«Tra i bassi ranghi c'è meno libertà di azione, meno preparazione - spiega l’ex ministro della Difesa e ammiraglio Giampaolo Di Paola - soprattutto meno capacità di leadership e intraprendenza e questo può portare i livelli di comando superiori a essere impiegati più vicini alla linea del fronte». Secondo Di Paola quindi alla base delle morti delle alte cariche militari ci sarebbe l'incapacità di quelle meno "prestigiose" 

A questo si aggiunge anche che, arrivati al giorno 95 di guerra, la previsione di una “guerra lampo” da parte di Mosca non si è realizzata,  e per questo «può essere che ci sia stato bisogno» di impiegare anche «i generali nelle battaglie». Il Cremlino di certo non si aspettava una risposta così forte e duratutura di Kiev e per fronteggiare a tutto questo ha dovuto mettere in campo i militari piu' valorosi.

Anche i militari russi stanno crollando. Secondo informazioni che acquisiamo da un report arrivato da ufficiali del Pentagono, scrive il New York Times, «le alte perdite di uomini sul campo influiscono sul morale e sulla coesione, specialmente perché questi soldati non capiscono per cosa stanno combattendo», dice l’ex ufficiale per la Russia e per l’Ucraina del Pentagono Evelyn Farksas. 

 

I generali caduti della Russia

Generale Magomed Tushaev: leader delle forze speciali cecene che aveva guidato le "purghe anti-gay" ucciso in un'imboscata vicino a Hostomel il 26 febbraio

Il maggiore generale Andrei Sukhovetsky: vice comandante della 41a armata di armi combinate del distretto militare centrale ucciso durante un'operazione speciale da un cecchino il 4 marzo

Il maggiore generale Vitaly Gerasimov: primo vice comandante della 41a armata russa che ha preso parte alle operazioni in Siria e Crimea, ucciso nei combattimenti intorno a Kharkiv l'8 marzo

Il maggiore generale Andrei Kolesnikov: comandante della 29a armata combinata ucciso l'11 marzo

Il maggiore generale Oleg Mityaev, è morto combattendo vicino alla città di Mariupol il 16 marzo

Il tenente generale Andrey Mordvichev, ucciso nella regione di Kherson il 19 marzo

Il tenente generale Yakov Rezantsev, comandante della 49a armata combinata russa, è stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale di Kherson il 25 marzo

Il maggiore generale Vladimir Frolov era vice comandante dell'8a armata delle guardie nell'Ucraina orientale. La sua tomba a San Pietroburgo è stata fotografata due settimane fa

Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA