Uccide l'ex fidanzata e le figlie e poi si toglie la vita: l'aveva vista andare al mare con un altro

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Federica Macagnone

Gabriel Jordan non riusciva ad accettare la fine della storia con la donna con la quale aveva condiviso anni della sua vita. Una gelosia folle che l’ha portato a compiere una strage durante la quale non solo ha ucciso l’ex compagna, la 37enne Shanta Singleton, ma anche le figlie della donna, di 12 e 15 anni, che erano intervenute per difendere la madre durante il brutale attacco avvenuto domenica mattina in una casa di St. Matthews, nella Carolina del Sud.

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Nei giorni prima della strage Gabriel, 37 anni, sospettava che l’ex potesse avere un altro uomo: l’ha pedinata e quando ha visto che stava trascorrendo una giornata al mare con un nuovo compagno è impazzito. Domenica pomeriggio si è presentato a casa di Shanta per un confronto: lei gli ha ribadito che la loro storia era finita e lui l’ha afferrata per il collo per strangolarla. Quando Tre'vay ed Essence, di 12 e 15 anni, hanno visto quella scena agghiacciante sono uscite in strada. Non sapevano che l’uomo aveva una pistola ed era pronto a tutto pur di vendicarsi. Quando Tre'vay è saltata sulle spalle di Gabriel, lui ha fatto fuoco uccidendo mamma e figlie. Shantasia, figlia 18enne di Shanta, è rimasta ferita durante l’aggressione: con un proiettile al braccio è corsa a casa dei vicini per chiedere aiuto, ma la sua famiglia era ormai sterminata.
 
Quando la polizia è arrivata sul posto, oltre ai cadaveri delle tre donne, ha trovato pure quello di Jordan che si era sparato un colpo di pistola.  Linda Grant, una vicina di casa, ha commentato: «Non riesco nemmeno a elaborare quello che è successo. Erano brave persone. Shanta si faceva in quattro per le sue figlie e le ragazze erano lo specchio di quell’amore».
 

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