«Vendico i morti in Siria»: le parole del killer di Strasburgo al tassista dopo l'attentato

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«Vendico i morti in Siria»: le parole del killer di Strasburgo al tassista dopo l'attentato
Cherif Chekatt, presunto attentatore di Strasburgo, ha risparmiato il tassista con cui è fuggito dopo la sparatoria solo perché musulmano praticante. Lo ha raccontato lo stesso tassista, svelando anche che il terrorista gli avrebbe detto di aver «ucciso per vendicare i fratelli morti» in Siria. Lo scrive il quotidiano Le Parisien, citando una testimonianza dell'uomo. Sempre secondo il giornale, Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato «musulmano praticante» e rispettoso della «preghiera».

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Sempre secondo Le Parisien, durante la perquisizione in casa sua, i gendarmi hanno trovato dei lacci in plastica (gli inquirenti hanno ipotizzato che potessero servire per rapine in casa), oltre che un'arma di calibro 22, munizioni, coltelli e la granata già citata nei giorni scorsi. Sul posto, nessuna traccia di affiliazione ad una organizzazione estremistica, come la bandiera nera dell'Isis.
 

Sono stati sequestrati alcuni scritti in arabo, attualmente in corso di analisi, precisa Le Parisien, aggiungendo che il 'modus operandì del killer non lascia dubbi sulla natura terrorista del suo gesto. Gli esami medici e la videosorveglianza mostrano che ha colpito volontariamente le sue vittime alla testa o alla nuca con un revolver di calibro 8 di vecchia fattura. Mentre sarebbero almeno quattro le persone pugnalate.

Il killer avrebbe ricevuto una telefonata dalla Germania immediatamente prima dell'attentato di Strasburgo, lo riferiscono fonti di intelligence citate dall'emittente berlinese RBB. Non è chiaro chi abbia chiamato e perché, riporta l'emittente. Intanto la polizia del Baden-Wuerttemberg, Land vicino alla frontiera francese, ha twittato nella notte che sono proseguite le operazioni di ricerca del presunto attentatore Chérif Chekatt.
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Giovedì 13 Dicembre 2018, 08:55






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1 di 1 commenti presenti
2018-12-13 09:38:04
gia' era meglio lasciare che i Siriani "si rompono le corna fra di loro" e'una vecchia battuta di Franco e Ciccio... ma sarebbe stata da prendere sul serio.. vale anche per Libia, ex-Yugoslavia, Kosovo e tutti quei "teatri" che con la NATO "non c'azzecca" una vecchia battuta di "Antonio di Pietro"