Usa, a Kiev altri 53 milioni di aiuti per riparare e ricostruire le infrastrutture energetiche

Il pacchetto è in aggiunta ai 55 milioni di dollari già stanziati dagli Usa. La Germania invece ha fornito circa 57 milioni di dollari in assistenza finanziaria a Kiev per riparare le infrastrutture energetiche dell'Ucraina e prevede inoltre di inviare più di 350 generatori.

Mercoledì 30 Novembre 2022 di Giorgia Crolace
Usa, a Kiev altri 53 milioni di aiuti per riparare e ricostruire le infrastrutture energetiche

Mentre il primo ministro ucraino Denys Shmyhal afferma che la seconda stagione invernale della guerra «sarà molto impegnativa», precisando che la Russia «bombarderà ulteriormente le infrastrutture energetiche, in quanto l'obiettivo di Mosca è congelare l'Ucraina», gli Stati Uniti annunciano che destineranno a Kiev 53 milioni di dollari per sostenere l'acquisto di attrezzature critiche per la rete elettrica. È quanto ha dichiarato il segretario di Stato Antony Blinken: il pacchetto, che verrà consegnato con urgenza all'Ucraina per fare fronte alla stagione invernale, è in aggiunta ai 55 milioni di dollari già stanziati per il sostegno all'infrastruttura energetica ucraina. Come spiegato dal Dipartimento di Stato americano, includerà «trasformatori di distribuzione, interruttori automatici, scaricatori di sovratensioni, sezionatori, veicoli e altre apparecchiature chiave».

Il sostegno americano a Kiev

Come riporta The National, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina lo scorso febbraio, gli Stati Uniti hanno inviato a Kiev quasi 32 miliardi di dollari in aiuti, di cui 145 milioni per potenziare il settore energetico del Paese. «Continueremo a identificare ulteriore supporto con alleati e partner e stiamo anche aiutando a ideare soluzioni a lungo termine per il ripristino e la riparazione della rete», ha spiegato il Dipartimento di Stato americano.

Il primo ministro ucraino Shmyhal, come riporta la Cnn, ha specificato che al momento «tutte le regioni dell'Ucraina, ad eccezione della regione di Kherson, sono fornite di energia» e che «attualmente, la produzione di elettricità nel Paese copre il 70% del fabbisogno di consumo».

«È importante per noi superare questo inverno. Siamo in grado di vincere e stiamo vincendo. Gli Stati Uniti sono leader nel sostenere l'Ucraina, e senza il loro aiuto di cui abbiamo ancora bisogno, sarebbe molto difficile per noi». Così si è espresso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha ribadito che la Casa Bianca «continuerà a chiedere al Congresso di fornire all'Ucraina l'assistenza di cui ha bisogno». Il riferimento è al rischio che a partire da gennaio, con il controllo repubblicano della Camera dei Rappresentanti, l'amministrazione Biden non sarà più in grado di assicurare l'attuale livello di sostegno a Kiev.

Gli aiuti dalla Germania

La Germania ha fornito circa 57 milioni di dollari in assistenza finanziaria a Kiev per riparare le infrastrutture energetiche dell'Ucraina e prevede inoltre di fornire più di 350 generatori. Lo ha annunciato il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit specificando anche che il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel corso di un colloquio telefonico con Zelensky, ha condannato i bombardamenti in corso alle infrastrutture energetiche ucraine e ha assicurato a Kiev un continuo sostegno a breve termine. Scholz ha inoltre ribadito che la Germania continuerà a sostenere l'Ucraina nel campo della difesa aerea e della ricostruzione a lungo termine.

L’importanza della difesa aerea per l’Ucraina

Nel corso di un punto stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il ministro degli Esteri ucraini, Dmitro Kuleba ha dichiarato che «ci vogliono generatori per rispristinare le infrastrutture civili per gli ucraini. E ci serve la difesa aerea per proteggerle». I ministri degli Esteri della Nato in una dichiarazione congiunta redatta nell’ambito della riunione svolta a Bucarest hanno ribadito: «Continueremo e rafforzeremo ulteriormente il sostegno politico e pratico all'Ucraina mentre continua a difendere la sua sovranità e integrità territoriale e i nostri valori condivisi contro l'aggressione russa, e manterremo il nostro sostegno per tutto il tempo necessario».

Intanto la Nato continua a discutere sulla fornitura all’Ucraina di nuovi sistemi di difesa aerea come i Patriot. «C’è una discussione in corso ora, ma si tratta anche di garantire che i sistemi di tutte le consegne funzionino e siano efficaci. E per farlo dobbiamo assicurarci di fornire pezzi di ricambio e consentire loro di eseguire la manutenzione principale», ha affermato Jens Stoltenberg nel corso della conferenza stampa nella ministeriale Esteri dell'Alleanza atlantica a Bucarest.

L’inchiesta del New York Times

Di recente il New York Times, in un’inchiesta, ha spiegato che gli Stati Uniti e gli alleati Nato iniziano ad avere difficoltà nel mantenere il ritmo di aiuti militari all’Ucraina dove «un giorno di guerra ne vale trenta di quella in Afghanistan».

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA