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Soldati russi morti in Ucraina bruciati e fatti sparire: così Mosca nasconde le sue vittime (costringendo le famiglie al silenzio)

Martedì 5 Aprile 2022
Ucraina, Mosca nasconde i suoi morti: corpi bruciati e famiglie costrette al silenzio

Corpi abbandonati o bruciati per farli "sparire". Media censurati e famiglie costrette a non denunciare anche se non hanno notizie dei propri cari al fronte da settimane. È così che Mosca insabbia i propri morti e cerca di nascondere le sorti del conflitto agli occhi della propria opinione pubblica. 

A 41 giorni dall'invasione, nei conteggi ufficiali del Ministero della Difesa Russo il numero di vittime "dell'operazione militare speciale" in Ucraina è fermo a 1351. Ma in realtà sono molti di più: secondo fonti Nato si tratterebbe di almeno 7mila uomini mentre per il governo di Kiev le perdite russe sono stimate a 13mila. 

Dati troppo scomodi per la Russia, mentre qualla che doveva essere una guerra lampo si trasforma in una guerra di logoramento, con costi immensi non solo economici ma anche di vite umane. Vite spesso giovanissime: si stima che un quarto dei soldati di Mosca siano giovani di leva (tra i 18 e i 27 anni) mandati al fronte senza esperienza militare né addestramento, spesso con l'inganno, dicendo loro che si trattava di un «addestramento speciale». 

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Vittime senza nome di una guerra negata

Non ci possono essere vittime in una guerra che non esiste. È questa la linea paradossale di Mosca, che continua a negare contro ogni evidenza il conflitto in corso definendolo un'operazione militare speciale. Per questo motivo, anche se il numero di militari russi morti continua a salire, le cifre esatte e l'identità dei caduti restano top secret. 

«Ci sono prove di una crescente pressione sui giornalisti locali in Russia che riferiscono delle perdite militari» ha twittato Iryna Vereshchuk, il vice primo ministro ucraino «alcune delle prime pubblicazioni sui soldati uccisi in azione sono state cancellate». Un fatto confermato anche da un giornalista russo che ha detto alla Bbc che «tutti i media locali sono stati incaricati dal governo regionale di non pubblicare alcun dato sulle perdite in Ucraina». 

Zelensky: Putin ha ordinato di far sparire i corpi

Ma non si tratta solo di censura, o di occultamento di informazioni. I corpi dei militari morti verrebbero fatti sparire anche fiscamente o abbandonati per non farli tornare in patria. Il presidente ucraino Zelensky ha accusato Putin di aver disposto l'ordine di bruciare i corpi dei caduti .

E se il The Guardian ha riferito - citando fonti dell'intelligence britannica - che le unità russe avessero con sé degli inceneritori portatili" per bruciare i corpi dei caduti, l'agenzia di stampa ucraina Union ha pubblicato un video in cui si vedono decine di cadaveri abbandonati in strada in buste di plastica nei pressi di Nikolaev. Sarebbero i corpi di militari russi che Mosca non intende recuperare esecondo Union, dai loro documenti si evince che sarebbero ragazzi intorno ai 20 anni. Poco lontano, il 9 marzo nella regione di Chaplynka, al confine con la Crimea, testimoni oculari hanno riferito ai giornalisti di Unian che i corpi di circa 50 soldati russi uccisi nella regione di Kherson e Nikolaev sono stati gettati in una fossa e bruciati. 

Sempre la stessa agenzia stampa ha pubblicato anche un documento del 26 febbraio del ministero della Difesa della Federazione Russa firmato dal viceministro della Difesa Alexei Kryvoruchko, nel quale si ordina di distruggere i corpi dei militari uccisi in Ucraina. 

Sul mancato recupero dei corpi dei soldati caduti si è espressa anche la Croce Rossa Internazionale, che riporta la tesi delle autorità ucraine per cui questa scelta è stata adottata per non dover contare le perdite nel bollettino ufficiale e per non dover mostrare alla popolazione russa che ciò che sta accadendo a Kiev è una guerra a tutti gli effetti.  

Una nuova "Plaza de Mayo": le madri dei soldati russi come quelle dei "desaparecidos" 

Ma per ogni soldato russo morto in Ucraina c'è una famiglia a casa che aspetta e chiede allo stato la verità. O almeno di riavere indietro un corpo da piangere. Ma anche le famiglie, come i giornalisti, sono state obbligate a tacere, come ha riferito un giornalista russo alla Bbc: «Ci sono casi in cui funzionari locali hanno fatto pressioni sui parenti delle vittime, ordinando loro di rimanere in silenzio. Dicono che ora non c'è bisogno di fare storie, e che più avanti verrà trovato un modo per commemorare i caduti».

Una risposta che non basta. Tanto che centinaia di madri di soldati russi si sono radunate a Novokuznetsk, città di oltre mezzo milione di persone nella Russia centro-meridionale contestando le morti “nascoste” di questa guerra “negata” e accusando il governatore della regione, Sergei Tsivilyov, di aver inviato i propri figli al fronte come "carne da cannone". 

Per legge dal 2015 le "morti militari sono segreto di stato"

La pratica di nascondere i militari caduti non è nuova in Russia. Nel 2015, dopo l'annessione della Crimea, un Decreto ha inserito le morti dei militari in tempo di pace nella lista dei Segreti di Stato. Lo scopo è quello di non infiammare ulteriormente le proteste di piazza contro la guerra: allo stesso fine serve anche la propaganda dei media nazionali che non parlano in nessun modo di invasione o conflitto armato.

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 14:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA