Salva i figli da un incendio invece del dipinto del leader Kim Jong-un: mamma rischia la prigione

Sabato 11 Gennaio 2020 di Alix Amer
Salva i figli da un incendio invece del dipinto del leader Kim Jong-un: mamma rischia la prigione

Una mamma nordcoreana rischia di finire in una specie di gulag (o campo di prigionia) dopo aver salvato i suoi figli da un incendio scoppiato nella loro casa senza però preoccuparsi di salvare i ritratti dei leader del Paese. Sembra assurdo, ma è realtà. Lo stato (segreto) richiede che ogni casa esponga dipinti dei suoi precedenti capi Kim Jong-il e Kim Il-sung - il padre e il nonno di Kim Jong-un. E pensare che il regime invia persino ispettori nelle case delle persone per assicurarsi che ogni famiglia li abbia ben esposti.
 

 

«È praticamente un crimine non preoccuparsi dei dipinti», e ora secondo quanto riferito una mamma rischia di essere mandata in un campo di prigionia per non aver salvato le immagini presidenziali dalle fiamme. Secondo fonti locali l’incendio è scoppiato in una casa condivisa da due famiglie nella contea di Onsong, nella provincia di North Hamgyong, vicino al confine cinese. Resta inteso che i genitori (di entrambi i gruppi familiari) erano fuori in quel momento e si sono affrettati a salvare i loro figli. Ma nel caos una famiglia ha perso i suoi ritratti a causa delle fiamme.

Ora la madre è sotto inchiesta da parte del Ministero della Sicurezza dello Stato, ha riferito una fonte locale al quotidiano Daily NK della Corea del Sud. Di conseguenza, non può prendersi cura dei suoi figli ricoverati in ospedale né ottenere antibiotici per le loro ustioni, ha riferito la stessa fonte. E aggiunge: «La mamma potrà prendersi cura dei propri figli una volta che le autorità avranno terminato le loro indagini».
I nordcoreani che salvano i ritratti di Kim (di suo padre e di suo nonno) da inondazioni e incendi sono considerati eroi, specialmente se muoiono nel tentativo. Jun Yoo-sung, che è fuggito dal Paese nel 2005, ha ricordato un simile incidente in un’intervista del 2015. «Quando una casa è stata data alle fiamme, è stato scoperto che un bambino era morto tenendo in mano quei ritratti. Naturalmente, tali incidenti vengono utilizzati per la propaganda nordcoreana».

Han Hyon-Gyong, 14 anni, è annegato nel tentativo di salvare i ritratti di Kim della sua famiglia dopo che un lampo ha colpito la sua casa nella contea di Sinhung, South Hamkyong, nel 2012. Le è stato assegnato postumo il Kim Hong-il Youth Honor Award e la sua scuola è stata ribattezzata in sua memoria. Un eroe è persino emerso dall’ultimo incendio nella contea di Onsong. Un giovane contadino che è riuscito a salvare i ritratti appartenenti all’alta famiglia è ora celebrato, nonostante abbia recentemente scontato un crimine violento. E pensare che ci sono persino regole ben precise e severe su come debbano essere appesi i dipinti.

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