Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

La Russia accusa Israele: «Sostiene i neonazisti a Kiev». Tensione dopo le parole di Lavrov

Martedì 3 Maggio 2022
La Russia accusa Israele: «Sostiene i neonazisti a Kiev». Tensione tra i due Paesi dopo le parole di Lavrov

Tensione tra Mosca e Israele dopo le parole del capo della diplomazia russo Serghei Lavrov a Rete4. Il ministero degli Esteri russo ha accusato Israele di sostenere «il regime neonazista a Kiev» dopo che ieri il governo di Tel Aviv ha convocato l'ambasciatore russo nello Stato ebraico, Anatoly Viktorov, per protestare contro le dichiarazioni del capo della diplomazia di Mosca, Sergei Lavrov, a proposito delle origine ebraiche di Hitler. In un tweet, il ministero degli Esteri russo ha richiamato l'attenzione «sulle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano» Yair Lapid, il quale aveva bollato come «imperdonabili e scandalose» le parole di Lavrov.

Ucraina diretta, Putin: nuove misure in riposta a sanzioni Occidente. Bombardamenti nella regione di Zaporizhzhia

«Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano Yair Lapid, che spiegano ampiamente il corso dell'attuale governo israeliano a sostegno del regime neonazista a Kiev», scrive il ministero russo in un tweet. 

 

Cosa ha detto Lavrov

A Cartabianca Lavrov aveva sostenuto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ebreo, guidasse un Paese infestato dai nazisti, perché «secondo me anche Hitler aveva origini ebraiche». Una dichiarazione che ha creato una bufera, con Israele che ha convocato l'ambasciatore russo. Zelensky dal canto suo ha condannato la frase "antisemita" la quale, ha dichiarato, «mostra che Mosca ha dimenticato le lezioni della Seconda guerra mondiale».

 

Draghi su Lavrov: aberrante

Sul tema è intervenuto anche il premier Mario Draghi che durante la conferenza stampa sul Dl Aiuti non si è sottratto alle domande. «Prima di tutto parliamo di un Paese dove c'è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c'è liberta espressione - ha sottolineato il presidente del Consiglio - In Italia c'è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti. Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena». 

Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA