La regina Elisabetta come sta? Johnson rassicura, ma la sua pausa dagli impegni è senza precedenti

Sabato 30 Ottobre 2021
La regina Elisabetta come sta? Johnson rassicura, ma la sua pausa dagli impegni è senza precedenti

Con suo «grande rammarico» non parteciperà alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima, la Cop26 in programma dal 31 ottobre a Glasgow. «Riposo assoluto per due settimane», è l’ordine perentorio dei medici di corte. Il ricovero lampo nella notte tra il 19 e il 20 ottobre ha creato grande apprensione, ma a rassicurare sulle condizioni della regina Elisabetta II è il primo ministro inglese Boris Johnson: «È in ottima forma», afferma in un’intervista a Itv a margine del G20 di Roma. I dottori le hanno consigliato riposo e di svolgere solo compiti «alla scrivania», per questo Elisabetta, che ha 95 anni, non andrà in Scozia. Solo una cautela in più, lascia intendere Johnson: «Ho parlato a Sua Maestà come faccio ogni settimana, come prevede il mio incarico, ed era in ottima forma. I medici le hanno detto che deve riposare e dobbiamo rispettarlo», sottolinea.

 

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Elisabetta, viaggi vietati

Nonostante la sua tempra di ferro, questa volta per la sovrana è necessaria una pausa più lunga del solito, senza precedenti nella storia di un regno che nel 2022 si prepara a festeggiare il traguardo straordinario del Giubileo di platino: settantesimo anniversario della sua ascesa al trono. Già ferma da una decina di giorni, la regina dovrà prolungare il periodo di riposo per almeno altri quindici giorni, come ammesso da Buckingham Palace in una breve nota. L’ennesima comunicazione sul suo stato di salute, destinata inevitabilmente a rinfocolare le inquietudini di casa Windsor, del governo britannico, dei sudditi e dei tanti ammiratori.

 

La raccomandazione è tassativa e le impone di escludere in questo periodo qualunque impegno che possa comportare viaggi o spostamenti, così dopo aver già dovuto rinunciare all’improvviso a una visita prevista la settimana scorsa in Irlanda del Nord ha dato forfait anche al ricevimento in agenda per lunedì prossimo in onore dei partecipanti alla conferenza internazionale sul clima Glasgow. È l’appuntamento più sentito di questo scorcio di 2021 per la dinastia e la regina lo affiderà al figlio ed eterno erede al trono Carlo e al nipote William. Nella nota ufficiale, il palazzo evidenzia comunque i toni più rassicuranti possibili, malgrado il raro ricovero in ospedale di poco meno di ventiquattro ore a cui Elisabetta II aveva dovuto piegarsi fra il 19 e il 20 ottobre per sottoporsi a imprecisati «accertamenti preliminari».

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La regina reduce da mesi difficili

A indurre i medici alla cautela, suggerendo «solo impegni leggeri, alla scrivania, e udienze virtuali senza intraprendere alcuna visita», è il fatto che la sovrana sia reduce da mesi particolarmente pesanti: la perdita del principe consorte Filippo dopo 73 anni di matrimonio, il prolungarsi di un’emergenza Covid contro cui è pluri-vaccinata ma che ha ripreso a mietere contagi nel Regno Unito. «Sua Maestà - informa la corte - si rammarica che ciò significherà non essere in grado di partecipare al Festival della Rimembranza», in calendario il 13 novembre come ogni anno in onore dei veterani e dei caduti di guerra dei Paesi del Commonwealth. Fonti di palazzo danno appuntamento il giorno 14 per la possibile rentrée pubblica della sovrana. Quasi a voler sottolineare che in prospettiva non c’è una resa definitiva all’anagrafe, o agli acciacchi dell’età, e che la figlia di Giorgio VI, pur dovendo al momento rallentare, rimane saldamente ancorata ai suoi doveri di capo di Stato, di punto di riferimento della dinastia, di roccia della nazione. «Resta ferma intenzione della Regina - conclude Buckingham Palace - essere presente al servizio religioso della Domenica della Rimembranza il 14 novembre». Di certo la sovrana si impegnerà al massimo per esserci, la sua tempra combattiva la spinge a ignorare qualsiasi limite imposto dall’età. «Vecchio è chi ci si sente», ha stigmatizzato nel rifiutare il premio “Anziana dell’anno” che le è stato offerto a fine agosto. Affidando l’indignata risposta al suo segretario personale, Tom Laing-Baker: «Sua Maestà ritiene che una persona sia vecchia quanto si sente tale. La Regina non crede quindi di soddisfare i criteri pertinenti per poter accettare e spera che troviate un destinatario più adeguato».

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Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA