Pena capitale, bloccata l'esecuzione di Lisa Montgomery unica donna nel braccio della morte

Martedì 12 Gennaio 2021
Pena capitale, bloccata l'esecuzione di Lisa Montgomery unica donna nel braccio della morte

È stata bloccata negli Stati Uniti l'esecuzione con iniezione letale di Lisa Montgomery, l'unica donna nel braccio della morte e la prima condannata a morte dal tribunale federale in oltre 70 anni. Per la donna è stata chiesta una perizia psichiatrica. Montgomery, 52 anni, è stata condannata a morte per un crimine commesso nel 2004, quando dal Kansas andò a casa di Bobbie Jo Stinnett, in Missouri, fingendo di voler acquistare uno dei cuccioli di cane allevati dalla donna, incinta di otto mesi. Una volta entrata, la strangolò e le tagliò il ventre con un coltello per estrarre la bambina, ancora viva. 

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L’ultima esecuzione al femminile risale al 1953, quando Bonnie Heady fu giustiziata per aver rapito a scopo di riscatto e ucciso un bambino di sei anni. Anche Lisa ha rapito una bambina, dopo aver ucciso la madre che era incinta all’ottavo mese. Lisa strangolò Bobbie Joe Stinnett nel 2004, per poi tagliarle il ventre ed estrarne la bambina. La piccola miracolosamente sopravvisse e poi fu riconsegnata sana e salva al padre. Lisa fu arrestata due giorni dopo. Aveva tentato di far passare la piccola per figlia sua, e al processo, nel 2007, i suoi avvocati difensori si batterono per farla dichiarare instabile di mente , sostenendo che l’atto atroce contro Bobbie era la conseguenza di una incapacità di distinguere il bene dal male, conseguente a una infanzia all’insegna delle molestie sessuali e dei maltrattamenti fisici. Tuttavia l’Accusa riuscì a convincere la giuria che invece Lisa era lucida e aveva programmato il suo crimine con spietatezza. Difatti Lisa Montgomery, una madre di 4 figli che si era fatta legare le tube per non avere più bambini, aveva lavorato per mesi per avvicinare Bobbie, fingendosi lei stessa incinta. Lisa e Bobbie erano diventate amiche in una chat di future madri, e nel frattempo Lisa aveva sostenuto anche con la sua famiglia e suo marito di essere di nuovo incinta, e aveva calcolato tutto in modo che la sua “gravidanza” procedesse di pari passo con quella dell’amica. Giunte all’ottavo mese, Lisa aveva chiesto a Bobbie di comprare uno dei cuccioli della sua cagnetta, una terrier, ed era andata dal Kansas al Missouri con la scusa di prendere il cucciolo. Ma una volta a casa di Bobbie, l’aveva strangolata, e poi con un coltello da cucina le aveva tagliato la pancia. Lisa è fuggita con la neonata, e dalla strada ha chiamato il marito, sostenendo che aveva avuto le doglie e aveva dato alla luce la piccola. Il marito tuttavia si era insospettito e non le aveva creduto. E la polizia è comunque riuscita a ripercorrere le tracce di Lisa e arrestarla dopo solo 48 ore. Al processo è venuto fuori che dopo la legatura delle tube, Lisa aveva varie volte immaginato di essere di nuovo incinta, e che era diventata ossessionata dal desiderio di avere un altro bambino. I suo avvocati più volte hanno ribadito che la donna soffre di instabilità mentale e hanno scritto a Trump per chiedere pietà: «Data la severità da malattia mentale della signora Montgomery, le torture fisiche e sessuali che ha subito, e la connessione diretta fra il suo crimine e il suo trauma, ci appelliamo affinché lei voglia concederle pietà, commutandole la pena di morte in ergastolo». 

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