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Orban choc: «Non vogliamo mescolarci con altre razze: è il vero pericolo della migrazione di massa»

Il premier ungherese: «Entro il 2050, in Europa occidentale non esisteranno più nazioni, ma solo una popolazione incrociata»

Lunedì 25 Luglio 2022
Orban: «Non vogliamo mescolarci con altre razze»

«La mescolanza di razze è il vero pericolo della migrazione di massa». Con queste parole il premier ungherese Viktor Orban è intervenuto al Tusvanyos Summer, in Romania, ha commentato quella che definisce la «minaccia permanente più grande»: «I popoli dell'Europa occidentale ormai si mescolano con razze extra-europee, mentre gli ungheresi non vogliono mescolarsi. Entro il 2050, in Europa occidentale non esisteranno più nazioni, ma solo una popolazione incrociata. Noi, qui, nel bacino dei Carpazi, lottiamo contro un destino simile».

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L'attacco a Usa e Ue: pace solo con nuovi leader

Orbán nei giorni scorsi ha attaccato l'Unione Europea di voler imporre i propri valori al suo Paese criticando inoltre la strategia di Bruxelles, come peraltro quella di Washington, nella guerra contro l'Ucraina, ignorando le preoccupazioni di Mosca per la vicinanza della Nato ai confini della Russia. «Con Donald Trump e Angela Merkel la guerra non sarebbe mai avvenuta. La forza, il prestigio e la capacità d'azione dell'Occidente stanno svanendo», ha detto Orbán a migliaia di sostenitori nella città rumena di Baile Tusnad, dove si è autoproclamato un «difensore» dell'identità culturale e politica dell'Ungheria contro la burocrazia di Bruxelles. Come in precedenza, Orbán ha indicato il miliardario ungherese-americano George Soros come il vero artefice della politica europea.

«Non ci sarà cessate il fuoco e non ci sarà pace senza un negoziato russo-americano perché Mosca non vuole più discutere con i leader europei, che non sono riusciti a far rispettare gli accordi di Minsk del 2015. Pertanto, i negoziati di pace saranno possibili solo nel 2024, dopo le elezioni presidenziali negli Usa. I russi hanno avanzato una richiesta di sicurezza molto chiara, che hanno inviato alla Nato e agli Stati Uniti, chiedendo che l'Ucraina non diventi mai membro della Nato. La Nato ha rifiutato e non vuole discuterne. Ecco perché la Russia sta cercando di imporsi con le armi».

«Lasciali vivere loro come vogliono, ma lascia vivere noi», ha aggiunto Orbán in relazione a un caso aperto dell'UE contro una legge ungherese che limita le informazioni su questioni della comunità Lgbtq. «Invece del transgender, abbiamo solo la Transilvania» alludendo anche allo status di questa regione rumena, storicamente legata all'Ungheria.

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