Kobe Bryant, l'elicottero era risalito in fretta da 427 a 701 metri poi la tragedia

Martedì 28 Gennaio 2020
Kobe Bryant, l'elicottero era risalito in fretta da 427 a 701 metri poi ha iniziato a precipitare

Sono ancora in corso le indagini sul tragico incidente che è costato la vita a Kobe Bryant, la figlia Gianna e altre sette persone. Le comunicazioni finali del pilota dell'elicottero indicano che il mezzo stava salendo di quota per evitare lo strato di nubi. Lo riferiscono gli investigatori, aggiungendo che lo schianto ha lasciato una scena devastante. Il pilota aveva chiesto una autorizzazione speciale a volare nella fitta nebbia pochi minuti prima dello schianto ed era ad un'altezza di 427 metri.

Poi aveva richiesto ai controllori di volo di fornire un collaboratore che seguisse il volo ma gli era stato detto che l'elicottero volava troppo basso. Circa quattro minuti dopo, il pilota ha informato che stava salendo per evitare uno strato di nubi. Quando gli è stato chiesto cosa intendeva fare, non c'è stata risposta. Il data del radar indicano che l'elicottero era salito a 701 metri e poi ha cominciato a precipitare verso sinistra.

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Il dolore di Lebron James. «Kobe, raccoglierò il tuo testimone» : così in un commovente post Lebron James esprime il suo dolore per la morte di Kobe Bryant. «Non sono pronto - esordisce LeBron -, ma eccomi qua. Sono davanti al pc cercando di scrivere qualcosa ma ogni volta che ci provo inizio a piangere al solo pensiero di te, di Gigi e dell'amicizia, del legame e della fratellanza che ci univa». «Ho sentito la tua voce domenica mattina» scrive ancora Lebron, riferendosi alla telefonata di complimenti ricevuta da Bryant, appena scavalcato al terzo posto nella classifica dei più grandi realizzatori sempre in Nba.


«Non avrei mai pensato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Ho il cuore a pezzi,sono distrutto fratello mio. Ti amo come un fratello maggiore, i miei pensieri ora vanno a Vanessa e alle bambine. Ti prometto che raccoglierò io il tuo testimone». Lebron poi conclude con un impegno: « sento come una mia responsabilità quella di caricarmi sulle spalle la tua eredità e continuare quello che hai fatto!! Chiedo al cielo di darmi la forza e di assistermi in questa missione: a NOI ora ci penso io».
 

 

Ultimo aggiornamento: 17:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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