Giornalista investigativo russo accusato di spaccio di droga, i colleghi: «Lo vogliono incastrare»

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Giornalista investigativo russo accusato di spaccio di droga, i colleghi: «Lo vogliono incastrare»
È stato messo agli arresti domiciliari il giornalista russo Ivan Golunov noto per le sue inchieste sulla corruzione tra i pubblici dipendenti e finito in carcere con l'accusa di tentativo di spaccio di sostanze stupefacenti. Golunov lavorava per Meduza, pubblicazione critica del Cremlino che ha sede in Lettonia. Ieri pomeriggio è stato portato in ospedale e visitato dopo aver accusato la polizia di averlo pestato al momento del suo arresto.

I medici non hanno però ritenuto necessario un ricovero. Accusato di essere stato trovato in possesso di cocaina e mefedrone, il giornalista ha respinto le accuse davanti alla corte moscovita che oggi ha deciso per gli arresti domiciliari: «Non ho commesso alcun crimine e sono pronto a collaborare alle indagini. Non ho nessun legame con le droghe e non ne ho mai fatto uso», ha dichiarato.

Secondo i suoi legali la droga è stata fatta trovare addosso al giornalista appositamente. La vera ragione del suo arresto, ha denunciato la pubblicazione per cui Golunov scrive, sono i suoi articoli, per i quali è stato minacciato nei mesi scorsi. Dopo il suo arresto una petizione online che chiede il suo rilascio è stata sottoscritta da 70mila persone.
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Domenica 9 Giugno 2019, 20:48






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