Texas, pubblica su Facebook una fake news sul Covid per spaventare la gente: condannato a 15 mesi di carcere

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Francesco Padoa
Texas, mette in giro una fake sul Covid per spaventare la gente: condannato a 15 mesi di carcere

Attenzione a scherzare col fuoco. Attenzione a mettere in giro notizie false sul Covid. Negli Stati Uniti è un reato e per questo si finisce in prigione. A San Antonio ci è finito un 40enne, Christopher Charles Perez, alias Christopher Robbins, condannato a 15 mesi di reclusione per aver diffuso una bufala relativa al Covid-19 sui social media, nell'aprile 2020. Secondo gli atti del tribunale, una giuria federale ha giudicato l'uomo colpevole di due capi di imputazione per la violazione di una legge federale che criminalizza le informazioni false e le bufale relative alle armi biologiche. Le prove presentate durante il processo hanno rivelato che Perez ha pubblicato due messaggi minacciosi su Facebook in cui affermava di aver pagato qualcuno che era stato infettato da Covid per leccare oggetti nei negozi di alimentari nell'area di San Antonio, col fine di spaventare le persone dal visitare i negozi. I post sui social, inventati da Perez, sono arrivati ​​in un momento in cui il Covid-19 aveva appena iniziato a diffondersi negli Stati Uniti, costringendo molte attività commerciali a chiudere e sconvolgendo la vita in tutto il paese e in tutto il mondo.

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La storia

Il 5 aprile 2020, lo screenshot di uno di questi post è stato inviato al Southwest Texas Fusion Center (che ha come missione quella di fungere da centro di condivisione tra le varie agenzie di informazioni di intelligence con l'obiettivo di massimizzare la loro capacità di rilevare, prevenire, indagare e rispondere ad attività criminali e terroristiche) ha poi contattato l'ufficio dell'FBI a San Antonio per ulteriori indagini. La minaccia era falsa. Perez non ha pagato qualcuno per diffondere intenzionalmente il coronavirus nei negozi di alimentari, secondo gli investigatori e le stesse ammissioni di Perez. Ma un reato è stato commesso, e oltre alla pena detentiva, Perez è stato condannato a pagare una multa di 1.000 dollari. 

«Cercare di spaventare le persone con la minaccia di diffondere malattie pericolose non è uno scherzo», ha affermato il procuratore americano Ashley C. Hoff. «Questo ufficio prende sul serio le minacce per danneggiare la comunità e le perseguirà a norma di legge». «Coloro che minacceranno di usare il Covid come arma contro gli altri saranno ritenuti responsabili delle loro azioni, anche se la minaccia si rivelasse una bufala - ha affermato Christopher Combs, agente speciale della divisione San Antonio dell'FBI - Le azioni di Perez sono state consapevolmente progettate per diffondere paura e panico e la sentenza dimostra la gravità di questo crimine». L'indagine è stata condotta dalla Joint Terrorism Task Force dell'FBI, insieme al personale delle armi di distruzione di massa. Gli assistenti procuratori degli Stati Uniti William R. Harris, Kelly Stephenson e Mark Roomberg hanno perseguito il caso.

Fake news sul Covid: quando la politica non fa la sua parte

La Task Force antifrode Covid-19 è stata istituita nel maggio scorso dal Dipartimento di Giustizia, appositamente  per mobilitare le risorse in collaborazione con tutte le agenzie governative per intensificare gli sforzi per combattere e prevenire le frodi legate alla pandemia. La Task Force si adopera di indagare e perseguire gli individui criminali, nazionali e internazionali, e assiste le agenzie incaricate di amministrare programmi di soccorso per prevenire le frodi, identificando risorse e tecniche per scoprire individui fraudolenti e i loro schemi di azione. Tutte le informazioni ottenute vengono poi condivise. Sul sito della task force si legge l'invito a comunicare e denunciare: «Chiunque abbia informazioni su accuse di tentata frode che coinvolgono Covid-19 può segnalarlo chiamando la linea diretta del Centro nazionale per le frodi catastrofiche (NCDF) del Dipartimento di giustizia  o tramite il modulo di reclamo Web NCDF all'indirizzo:  https://www. .justice.gov/disaster-fraud/ncdf-disaster-complaint-form. Per ulteriori informazioni sulla risposta del Dipartimento alla pandemia, visitare https://www.justice.gov/coronavirus».

 

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Ultimo aggiornamento: 17:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA