Coronavirus, Xi Jinping sa dal 7 gennaio, volo per i 35 italiani della Diamond, Niccolò supera anche il secondo test e chiede una pizza

Domenica 16 Febbraio 2020
Virus, Di Maio: «Partirà il volo per 35 italiani su nave da crociera»

Coronavirus, il presidente della Cina Xi Jinping era a conoscenza dal 7 gennaio dell'emergenza del coronavirus, a dispetto di un primo intervento ufficiale di 13 giorni dopo, del 20 gennaio, quando una sua direttiva sollecitò i comitati del Partito comunista e i governi di ogni livello «ad adottare misure adeguate per frenare la diffusione dell'epidemia».

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Al fine di placare le polemiche montate soprattutto sui social sulla gestione della crisi, Qiushi, la più importante rivista del Partito comunista cinese, ha pubblicato, nell'ultimo numero fresco di stampa, un discorso di Xi del 3 febbraio, in cui il presidente dice di «aver dato di continuo istruzioni verbali e scritte» da inizio gennaio e di aver personalmente ordinato la quarantena di circa 60 milioni di persone con la chiusura della provincia dell'Hubei. «Dal primo giorno del Capodanno lunare a oggi, la prevenzione e il controllo della situazione epidemica è stata la questione di cui sono stato più preoccupato», rivendica Xi, nel testo pubblicato dalla bibbia del Pcc.

LE PRECAUZIONI
La Cina inasprisce le restrizioni per combattere l'epidemia nell'Hubei, provincia focolaio del coronavirus. A sessanta milioni di persone è stato chiesto di non uscire da casa (salvo emergenze) e l'uso di auto private è stato vietato a tempo indeterminato. Lo riporta la Bbc. Solo una persona per ogni famiglia potrà uscire, ogni tre giorni, per fare la spesa mentre negli edifici sarà aperto un ingresso, sorvegliato per garantire che solo i residenti entrino o escano. Tutti gli esercizi commerciali restano chiusi, ad eccezione di farmacie, hotel, alimentari e servizi medici.

ITALIA
«Dopo aver riportato Niccolò dalla sua famiglia, ci siamo messi subito al lavoro per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone. Oggi posso dirvi che partirà un volo anche per loro, lo abbiamo deciso ieri insieme al commissario straordinario, Angelo Borrelli, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Questa è l'Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali. Siamo italiani, nessuno deve restare indietro, lo Stato c'è e non mancherà». «Grazie - prosegue il ministro nel suo post - a chi sta dando il massimo in queste ore, in patria e all'estero, per fornire il massimo supporto a chi ne ha bisogno». Niccolò intanto sta bene e ha chiesto di mangiare una pizza dopo il panino a prosciutto di ieri: allo Spallanzani non hanno particolari preoccupazioni per lui. 


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NICCOLO'
È sereno e di buon umore Niccolò dopo le belle notizie arrivate da entrambi gli accertamenti effettuati che non hanno riscontrato contagio da coronavirus. Coccolato da tutto lo staff dell'istituto Spallanzani di Roma, lo studente 17enne di Grado rimasto bloccato per due volte a Wuhan a causa della febbre è apparso sorridente all'interno della stanza in cui da ieri si trova in isolamento. A fargli compagnia libri, tablet e il cellulare che lo fanno sentire meno solo. Niccolò parla e chatta con amici e familiari che si trovano al di là dei confini di quella camera che per i prossimi giorni sarà il suo mondo.

«Sta bene e non ha più la febbre», hanno sottolineato i medici in occasione del nuovo bollettino. Dopo il risultato negativo del tampone naso-faringeo per la ricerca del nuovo coronavirus effettuato ieri, nel tardo pomeriggio di oggi sono arrivati i risultati del secondo test. Anche in questo caso il test è risultato negativo.

Le preoccupazioni dei giorni in cui è rimasto bloccato a Wuhan ormai fanno parte del passato. E oggi il ragazzo ha espresso il desiderio di mangiare una pizza, come anche il ricercatore italiano risultato positivo al coronavirus, e ora in «ottime condizioni», e ricoverato nella stessa struttura della Capitale. Entrambi sono stati accontentati dalla direzione generale dell'Istituto per le Malattie infettive di Roma. Niccolò già al suo arrivo aveva manifestato la voglia di mangiare cibo italiano, chiedendo subito del prosciutto mentre in serata un panino con hamburger.

"E' sereno e di ottimo umore - è stato sottolineato nel bollettino". "Il ragazzo - racconta chi ha avuto modo di parlare con lui qualche istante - si sente coccolato dai sanitari dello Spallanzani. In giornata ha ricevuto anche la telefonata del ministro della Salute Roberto Speranza durante la quale Niccolò ha ringraziato tutti: dal personale dello Spallanzani a tutti coloro che l'hanno assistito per il volo. Il ministro ha sentito anche il ricercatore italiano trasportato dalla Cecchignola nei giorni scorsi dove era in quarantena insieme agli altri connazionali rientrati da Wuhan. Il ricercatore continua a essere ricoverato in osservazione e le sue condizioni «sono ottime» è stato scritto nell'ultimo bollettino medico. Anche lui in isolamento, trascorre le giornate lavorando e comunicando all'esterno telefonicamente. Buone notizie anche per i coniugi cinesi contagiati dal coronavirus e ricoverati nella terapia intensiva dello Spallanzani. Le condizioni cliniche della coppia sono state definite «in miglioramento» e la prognosi resta invariata.

ALTA NAVE DA CROCIERA IN QUARANTENA
Ma la Diamond Princess non è l'unica nave nei guai. Un'americana di 83 che si trova a bordo della nave da crociera MS Westerdam, approdata in Cambogia dopo il rifiuto di altri Paesi, è stata trovata positiva al test del coronavirus. Sulla nave ci sono oltre 2.200 persone. I primi esami eseguiti su una trentina di passeggeri avevano dato esito negativo.
 

BILANCIO IN CINA A OLTRE 1600 VITTIME
Sale a oltre 1.600 morti in Cina il bilancio delle vittime legate al coronavirus. Primo morto anche in Europa, una turista cinese di 80 anni deceduta in Francia. Altri 70 casi di positività sulla nave da crociera ferma in quarantena in Giappone. Ieri intanto è rientrato in Italia il 17enne Niccolò, rimasto bloccato a Wuhan a causa della febbre: il test effettuato presso lo Spallanzani è risultato negativo.

PRIMO MORTO A TAIWAN
Taiwan intanto ha annunciato oggi la prima vittima provocata dal nuovo coronavirus: si tratta, riporta il Global Times, di un uomo di 61 anni che soffriva anche di diabete ed epatiti B. Secondo i dati aggiornati della John Hopkins University il numero complessivo dei morti sale così a 1.670. Le persone decedute fuori dalla Cina sono finora cinque: oltre a Taiwan, in Francia, Hong Kong, Filippine e Giappone. I casi di contagio confermati sono 69.266.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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