Coronavirus, Boris Johnson ricoverato in ospedale a Londra

Domenica 5 Aprile 2020
Coronavirus, Boris Johnson ricoverato in ospedale a Londra

Finisce in ospedale Boris Johnson: e proprio nelle ore in cui la regina Elisabetta si rivolge al Paese in diretta tv: il premier del regno Unito è stato ricoverato «per esami», 10 giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus. Lo riferisce la Bbc. Il premier britannico non ha superato in questi giorni i sintomi, continuando a manifestare febbre e tosse.

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«Su consiglio del suo medico, il primo ministro è entrato stasera in ospedale per sottoporsi a esami», ha annunciato una portavoce di Downing Street. «Questa - ha assicurato - è una misura precauzionale poiché il primo ministro continua ad avere sintomi persistenti da coronavirus 10 giorni dopo essere stato testato positivo». Johnson «mantiene il controllo» del governo, sebbene sia stato ricoverato. Lo ha annunciato Robert Jenrick, ministro delle Politiche abitative, delle comunità e degli enti locali. «Oggi è in ospedale per i test, ma continuerà a essere informato e ad avere il controllo del governo», ha dichiarato Jenrick alla BBC.

 

Boris Johnson, ha aggiunto la portavoce, «ringrazia il personale dell'Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per l'incredibile duro lavoro che sta svolgendo e sollecita la popolazione a continuare a seguire la raccomandazione del governo di stare in casa, proteggere l'Nhs e salvare vite» umane.

Un aggravamento, preceduto da inquietudini rimbalzate sui media a proposito delle sue condizioni, che minaccia di privare il Regno temporaneamente del suo primo ministro proprio nella sera in cui un messaggio straordinario alla nazione della quasi 94enne regina Elisabetta, trasmesso in televisione dal castello di Windsor, aveva provato a incoraggiare i britannici a essere «forti» e dar prova di autodisciplina, innanzi tutto restando a casa, per prevalere nella battaglia contro il virus.

Una battaglia che invece per il capo del governo di Sua Maestà, 55 anni, impegnato da due settimane a predicare la necessità di un severo lockdown dopo gli iniziali auspici, e forse le illusioni, di una strategia più soft e graduale, segnata fino a un mese fa persino dal rifiuto di smettere di stringere mani in giro, sembra farsi meno facile. Sullo sfondo di un Paese dove il numero dei morti, pur segnato oggi da un leggero calo dell'incremento giornaliero, è ormai vicino al record europeo di giornata con 621 decessi in più in 24 ore. «Su consiglio del suo medico, il primo ministro è entrato stasera in ospedale per sottoporsi a esami», ha annunciato una portavoce di Downing Street.

Si tratta di «una misura precauzionale poiché egli continua ad avere sintomi persistenti da coronavirus 10 giorni dopo essere stato testato positivo», ha provato a rassicurare la portavoce, aggiungendo che Johnson «ringrazia il personale dell'Nhs (il servizio sanitario nazionale) per l'incredibile duro lavoro che sta svolgendo e sollecita la popolazione a continuare a seguire la raccomandazione del governo di stare in casa per proteggere l'Nhs e salvare vite» umane. Sono tuttavia rassicurazioni che non spengono le ansie, né i timori che il premier conservatore possa essere costretto a cedere il bastone del comando per impedimento - almeno per un pò, ma nel pieno dell'emergenza - al suo assai meno carismatico vice de facto, il ministro degli Esteri e Primo segretario di Stato, Dominic Raab.

Poche ore prima, era del resto stato il titolare della Sanità, Matt Hancock, a sua volta reduce da un contagio da Covid-19, risolto però con una settimana d'isolamento, ad ammettere che Johnson - chiuso dal 27 marzo in un alloggio adiacente al numero 11 di Downing Street - avesse ancora «febbre (alta secondo i giornali, ndr) e tosse»; seppure precisando che era «in buono spirito» e «saldamente al timone» della nave governativa. Un timone che invece stasera - dopo una serie di video diffusi fino a ieri via Twitter in cui certamente non era apparso in forma - deve momentaneamente lasciare. Per «un secondo tampone», fa sapere il suo staff. Salvo complicazioni.

Gli auguri di Trump
«Penso che Boris Johnson si rimetterà presto, sono fiducioso»: così il presidente americano Donald Trump ha commentato la notizia del ricovero del premier britannico. «Boris è un mio amico, è un gran signore e un grande leader. Sono sicuro della sua guarigione e che tutto andrà bene», ha detto Trump. «È un uomo forte, una persona forte», ha aggiunto il presidente Usa.

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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