Catcalling, in Inghilterra sarà reato. E i pappagalli romani già tremano

Giovedì 22 Luglio 2021
Catcalling, in Inghilterra sarà reato. E i pappagalli romani già tremano

Armando Feroci, interpretato da Verdone in Gallo Cedrone, probabilmente non la prenderebbe bene. Ma anche lui, volente o nolente, sarebbe costretto a mettere via tutto quel campionario sessista, fatto di fischi e apprezzamenti vari, bagaglio dei pappagalli romani. E non solo romani. Sì, perché le molestie di strada, nel Regno Unito, sono finite nel mirino della Ministra dell'Interno Priti Patel e potrebbero essere presto vietate in Inghilterra e Galles (e chissà, magari anche in Italia). La misura includerà il cosiddetto catcalling, termine che racchiude i commenti a sfondo sessuale, e il wolf-whistling, il fischio di apprezzamento. Il provvedimento si inserisce all'interno di un'ampia strategia guidata dall'Home Office e chiamata Violence Against Women and Girls. Un tema, quello delle molestie, molto sentito nel Regno Unito soprattutto in seguito all'inchiesta che ha fatto emergere come solo l'1,6% degli stupri si concluda con un incriminato, e diventato ancora più pressante dopo l'omicidio della giovane Sarah Everard, rapita mentre camminava per le strade della capitale da un agente della Polizia Metropolitana di Londra, reo confesso, che poi l'ha violentata e uccisa.

 

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In seguito all'accaduto, l'Home Office ha lanciato un appello e ha ricevuto 160,000 segnalazioni di molestie in sole due settimane. «In rete o sull'autobus, le donne e le ragazze devono essere al sicuro», ha scritto la ministra sul Times. Ed è proprio per andare incontro a quel senso di insicurezza nei luoghi pubblici che si vuole vietare l'utilizzo di un determinato tono. Del VAWG fanno parte anche altri provvedimenti pensati per dare alle donne il coraggio di denunciare le molestie a tutto tondo: dall'illegalità dei test di verginità, a un budget di 5 milioni di sterline per rendere le strade più sicure soprattutto di notte, attraverso per esempio il lancio di un'applicazione chiamata Streetsafe dove le utenti potranno segnalare i luoghi più problematici. I cosiddetti pappagalli di strada, quindi, nel regno di Sua Maestà potrebbero avere vita breve e chissà che anche gli altri paesi, incluso il nostro, prima poi decidano di seguire questo esempio. Del tema si è discusso di recente e in maniera controversa anche in Italia. Basti pensare alle polemiche sollevate dalle dichiarazioni controcorrente della comica e presentatrice Diana del Bufalo: «Guidavo ero dentro la macchina e due uomini, a distanza di cinque minuti prima uno e poi un altro, abbella, abbona, ma in questo stato? Sarà che io sono una delle pochissime donne a cui piace il catcalling, ma siete falsi però, siete falsi», ha raccontato sui social.

 

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Le critiche

La sua frase ha scatenato una pioggia di critiche ma lo stesso era accaduto ad Aurora Ramazzotti che invece aveva manifestato un'opinione opposta. Lo scorso aprile sempre sui social aveva sfogato così la propria indignazione: «Possibile che nel 2021 succeda ancora il fenomeno del catcalling? Appena mi tolgo la giacca sportiva perché sto correndo e fa caldo devo sentire fischi, commenti sessisti e altre schifezze. Mi fa schifo e se sei una persona che lo fa, mi fai schifo». Tra le frasi di solidarietà ne erano spuntate alcune molto offensive: «Alcuni commenti lasciano intendere che il catcalling te lo devi meritare, come fosse un complimento, che non sono abbastanza bella per un fischio per strada o un commento sessista», aveva spiegato la figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti. D'altronde, quando la volpe non arriva all'uva, dice che è acerba. Un proverbio che ricorda anche l'indimenticabile scena di Gallo Cedrone, il film del lontano 1998 di Carlo Verdone in cui il protagonista Armando approcciava una ragazza, apostrofandola con una sequenza di commenti non voluti: «An vedi che ber sito, te c'hanno mai cliccato sopra? C'hai un sorriso verticale da favola, je manca solo a parola. Ma chi te l'ha scolpito Michelangelo?». Anche in questo caso lo scambio finiva male. E il pappagallo, che per definizione non si contraddistingue per galanteria, la chiudeva, sfrecciando con la sua fuoriserie, con un pesante insulto. Un dialogo impossibile nel Regno Unito di domani. Chiara Bruschi
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