Una guerra nucleare o batteriologica è possibile? Ecco tutte le armi in possesso di Putin (e le tragiche conseguenze)

Dai missili balistici intercontinentali alle tossine fino ai gas velenosi

Martedì 22 Marzo 2022 di Stefania Piras
Ucraina, non solo tank: dalle armi nucleari a quelle chimiche e batteriologiche

Di cosa si parla quando si parla di armi chimiche, biologiche, batteriologiche o nucleari

Quando parliamo di armi nucleari parliamo di una bomba o di un dispositivo esplosivo che deriva la sua forza distruttiva da reazioni nucleari, sia di fissione (bomba a fissione) o una combinazione di reazioni di fissione e fusione (bomba termonucleare). Entrambi i tipi di bomba rilasciano grandi quantità di energia da quantità relativamente piccole di materia.

Secondo Arms Control Association gli Stati Uniti schierano 1.389 testate strategiche su 665 sistemi di lancio strategico, e la Russia schiera 1.458 testate nucleari strategiche su 527 sistemi di lancio strategico a partire da settembre 2021 e secondo le regole di conteggio stabilite dal Nuovo trattato di riduzione delle armi strategiche (New START). Il New START limita ogni paese a 1.550 testate strategiche schierate su 700 sistemi di lancio, compresi i missili balistici intercontinentali, i missili balistici lanciati da sottomarini e i bombardieri con una missione nucleare. Si stima che il Regno Unito e la Francia, membri della NATO, possiedano rispettivamente 225 e 290 testate nucleari. Gli Stati Uniti hanno anche circa 160 bombe nucleari B-61 che sono dispiegate in sei basi NATO in cinque paesi europei: Italia, Germania, Turchia, Belgio e Paesi Bassi.

Inoltre, sempre Arms Control Associations ritiene che la Russia abbia circa 1.900 armi nucleari non strategiche, o tattiche, che si pensa siano tutte in deposito centrale, non schierate sul campo.

Accordi bilaterali tra Stati Uniti e Federazione russa sulle armi nucleari

Per oltre 50 anni, ma soprattutto dalla fine della guerra fredda, gli Stati Uniti e la Federazione Russa (ex Unione Sovietica) si sono impegnati in una serie di misure bilaterali di controllo degli armamenti che hanno ridotto drasticamente i loro arsenali nucleari strategici da un picco di circa 60.000. La più recente di queste misure, il trattato New START, limita il numero di armi nucleari strategiche  tra testate e bombe nucleari a 1.550 per Stato. Il New START è scaduto il 5 febbraio 2021 ed è stato esteso fino al 4 febbraio del 2026.

Il SALT I è il Trattato sulla limitazione delle armi strategiche; l' INFè il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio; START è il Trattato sulla riduzione delle armi strategiche; il SORT è il Trattato sulla riduzione delle offese strategiche; New START è il Trattato sulle misure per l'ulteriore riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive. Qui in basso il grafico dell'Ufficio Onu per il disarmo.

 

Armi biologiche e batteriologiche

Le armi biologiche sono quelle che diffondono organismi che causano malattie o tossine per danneggiare o uccidere esseri umani, animali o piante. Possono essere mortali e altamente contagiose. Le malattie causate da queste armi non si limiterebbero ai confini nazionali e potrebbero diffondersi rapidamente in tutto il mondo. «Le conseguenze del rilascio deliberato di agenti biologici o tossine da parte di attori statali o non statali potrebbero essere drammatiche», spiega l'Ufficio delle Nazioni Unite per le questioni legate al disarmo. E ancora: «Oltre alla tragica perdita di vite umane, tali eventi potrebbero causare carenze di cibo, catastrofi ambientali, perdite economiche devastanti e malattie diffuse, paura e sfiducia tra la popolazione». Nel dettaglio, la Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, della produzione e dello stoccaggio di armi batteriologiche (o biologiche) e tossiniche e sulla loro distruzione firmata nel 1975 le definisce come «agenti microbici o altri agenti biologici, o tossine qualunque sia la loro origine o metodo di produzione, di tipi e in quantità che non abbiano alcuna giustificazione per scopi profilattici, protettivi o altri scopi pacifici. Sono anche armi, attrezzature o mezzi di consegna progettati per utilizzare questi agenti o tossine per scopi ostili o in conflitti armati».

Ucraina, armi chimiche, dall'iprite ai gas nervini: che cosa sono e perché le convenzioni internazionali non vengono rispettate

Armi chimiche 

L'uso moderno delle armi chimiche è iniziato con la prima guerra mondiale, quando entrambe le parti in conflitto usavano gas velenosi per infliggere sofferenze strazianti e causare perdite agli eserciti nemici. Sono fondamentalmente sostanze chimiche commerciali ben conosciute messe in munizioni standard come granate e proiettili d'artiglieria. Cloro, fosgene (un agente soffocante) e iprite (che infligge dolorose ustioni sulla pelle) erano tra le sostanze chimiche utilizzate. I gas velenosi furono usati durante la seconda guerra mondiale nei campi di concentramento nazisti. Armi chimiche sono state usate dall'Iraq negli anni '80 contro la Repubblica Islamica dell'Iran. E anche l'aviazione siriana è stata accusata di aver usato il gas sarin nel 2017. L'Ufficio Onu per il disarmo afferma che dalla prima guerra mondiale le armi chimiche hanno causato più di un milione di vittime nel mondo.

Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA