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Archie in coma dopo sfida su TikTok, la Corte d'appello Gb: «Staccare la spina domani»

Nel caso di mancata decisione la pratica verrà messa in atto tra le 14 e le 15 di oggi

Lunedì 1 Agosto 2022
Archie Battersbee, udienza della corte d'Appello prima della decisione di staccare la spina

La Corte d'Appello britannica ha fissato per domani a mezzogiorno l'attuazione del via libera alla fine del sostegno vitale ad Archie Battersbee, il 12enne inglese in coma da mesi dopo essere stato trovato privo di conoscenza in casa il 7 aprile scorso e ricoverato da allora nel London Royal Hospital. La decisione, già autorizzata in tre gradi di giudizio dalla giustizia britannica, è fortemente avversata dai genitori del bambino, Hollie e Paul, che credono ancora in un possibile risveglio a dispetto delle aspettative dei medici londinesi e che erano tornati a rivolgersi alla Corte per consentire un esame del caso da parte del Comitato Onu per i diritti delle persone con disabilità (Unrpd). Comitato che ha accettato nei giorni scorsi di valutare il ricorso urgente presentato dalla famiglia; e che, attraverso il governo britannico, aveva sollecitato a sua volta i giudici a congelare l'iter in attesa di una propria pronuncia. La Corte tuttavia si è limitata a spostare l'attuazione della decisione di staccare la spina da oggi pomeriggio, come inizialmente previsto, a domani. Un'indicazione immediatamente contestata dai genitori, dopo che un loro avvocato l'aveva paventata come potenziale «violazione del diritto internazionale».

 

La Corte d'Appello britannica ha fissato per domani a mezzogiorno l'attuazione del via libera alla fine del sostegno vitale ad Archie Battersbee, il 12enne inglese in coma da mesi dopo essere stato trovato privo di conoscenza in casa il 7 aprile scorso e ricoverato da allora nel London Royal Hospital. La decisione, già autorizzata in tre gradi di giudizio dalla giustizia britannica, è fortemente avversata dai genitori del bambino, Hollie e Paul, che credono ancora in un possibile risveglio a dispetto delle aspettative dei medici londinesi e che erano tornati a rivolgersi alla Corte per consentire un esame del caso da parte del Comitato Onu per i diritti delle persone con disabilità (Unrpd). Comitato che ha accettato nei giorni scorsi di valutare il ricorso urgente presentato dalla famiglia; e che, attraverso il governo britannico, aveva sollecitato a sua volta i giudici a congelare l'iter in attesa di una propria pronuncia. La Corte tuttavia si è limitata a spostare l'attuazione della decisione di staccare la spina da oggi pomeriggio, come inizialmente previsto, a domani. Un'indicazione immediatamente contestata dai genitori, dopo che un loro avvocato l'aveva paventata come potenziale «violazione del diritto internazionale».

Archie è svenuto dopo la sfida su TikTok

Lo scorso 7 aprile Archie era stato trovato privo di sensi nella sua casa di Southend, in Gran Bretagna, probabilmente, secondo la testimonianza della madre, a seguito di una sfida su TikTok finita male. Da allora è in coma, non si è più risvegliato e i medici del Royal London Hospital ritengono molto probabile la morte delle cellule celebrali. Tuttavia la madre Hollie sostiene che il piccolo abbia più volte stretto la sua mano e che abbia aperto anche gli occhi in più occasioni.

Vista la condizione clinica del 12enne, i medici hanno valutato che la scelta migliore era "staccare la ventilazione automatica" . La famiglia si è opposta rivolgendosi al giudice che in primo e secondo grado, il 13 giugno e il 15 luglio, ha appoggiato la decisione dell'ospedale. Dopo la sentenza la madre aveva commentato: «Spetta a Dio decidere cosa deve accadere ad Archie. Finché Archie combatte per la sua vita, non posso tradirlo. Finché Archie non si arrende, io non mollo». La sentenza della corte d'Appello potrebbe dare alla donna ancora una remota possibilità di salvare il figlio.

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Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 08:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA