Afghanistan, alta tensione per l'avanzata dei talebani: conquistata una città capoluogo

Venerdì 6 Agosto 2021
Afghanistan, alta tensione per l'avanzata dei talebani: oggi conquistata una città capoluogo e assassinato il capo comunicazione del governo

Ancora venti di guerra in Afghanistan, dopo il completo abbandono dei territori da parte della coalizione internazionale da giorni si sono intensificati gli attacchi dei talebani. Stamattina gli estremisti islamici preso il controllo di Zaranj, città capoluogo della provincia di Nimruz, nell'Afghanistan sudoccidentale. A riferirlo è il vice governatore della provincia, Rohullah Gul Khairzad. Sempre oggi durante la preghiera del venerdì è stato assassinato il capo del servizio di comunicazione del governo afghano.

Secondo quanto riportato anche da testate internazionali come il Washington Post la città sarebbe «caduta» e il controllo sarebbe in mano adesso agli estremisti. Si tratta del primo capoluogo provinciale a cadere nella mani dei talebani, dopo il ritiro delle Nato dal Paese.

La conquista di Zaranj

I talebani hanno conquistano la prima capitale di una provincia, da quando hanno ripreso la loro offensiva in Afghanistan. Si tratta di Zaranj, importante centro commerciale nella provincia di Nimroz, nel sud-ovest, al confine con l'Iran. Gli estremisti avrebbero quindi preso di mira adesso le città chiave, come Herat a ovest e Lashkar Gah a sud.

Secondo una fonte governativa, riportata dai canali della Bbc, i combattimenti sarebbero ancora in corso intorno all'ufficio della Direzione nazionale della sicurezza. Invece, per un portavoce della polizia di Nimroz ha affermato che i talebani sono riusciti a prendere il controllo della città a causa della mancanza di rinforzi da parte del governo. I ribelli avrebbero preso anche l'aeroporto.

I saccheggi

Alcuni video la cui autenticità non è stata confermata mostrano alcuni residenti della città saccheggiare i negozi nel mercato centrale di Zaranj. Fonti della sicurezza afghane riferiscono che gli scontri sono ancora in corso. Le violenze hanno innescato anche una fuga in massa dal carcere della città ma le autorità hanno assicurato che i prigionieri più pericolosi erano già stati trasferiti a Kabul. La caduta di Zaranj segna un'escalation nella strategia dei talebani, che finora si erano limitati ad attaccare le aree rurali.

Assassinato il direttore del centro di informazione dell'Afghanistan

Il capo del servizio di comunicazione del governo afghano è stato assassinato durante la preghiera del venerdì a Kabul. A riferire la notizia è stato il ministero degli Interni, dopo che i talebani hanno promesso giorni fa di prendere di mira i funzionari dell'Esecutivo. «Purtroppo, i terroristi brutali e selvaggi hanno commesso l'ennesimo atto vigliacco e hanno ucciso un patriota afghano che ha resistito alla propaganda nemica, Dawa Khan Menapal, durante la preghiera del venerdì» nella capitale, ha detto il portavoce del ministero, Mirwais Stanikzai, in un messaggio WhatsApp ai media.

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Le ultime mosse dei talebani

I talebani oggi hanno chiuso il valico di Spin Boldak-Chaman con il Pakistan, uno dei principali al confine con l' Afghanistan. E non lo riapriranno fino a quando il governo pakistano non consentirà i movimenti transfrontalieri di cittadini afgani in possesso di documenti da rifugiati o carte d'identità afghane. «L'attraversamento rimarrà chiuso per auto e veicoli commerciali e anche per i pedoni», ha affermato il capo dei talebani di Kandahar Haji Wafa, aggiungendo che sarà riaperto in caso di rassicurazioni da parte del Pakistan sul movimento dei cittadini afghani. In seguito agli scontri tra l'esercito nazionale afghano e i talebani a Spin Boldak a metà luglio, il Pakistan aveva chiuso il valico, salvo poi riaprirlo. Spin Boldak si trova tra le province di Kandahar in Afghanistan e del Beluchistan in Pakistan.

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La posizione degli Usa e della Nato

L'inviato delle Nazioni Unite per l' Afghanistan ha chiesto ai talebani di «fermare» gli «attacchi contro le città», invocando un avvertimento «non ambiguo» da parte del Consiglio di sicurezza nei confronti dei ribelli. I paesi in contatto con i talebani devono avvertirli «che un governo imposto con la forza in Afghanistan non sarà riconosciuto», ha aggiunto Deborah Lyons in una riunione del Consiglio.

La Nato «condanna fermamente» l'uccisione del capo del servizio di comunicazione del governo «Dawa Khan Menapal, che si era impegnato per la libera informazione per tutti gli afghani». «I talebani devono smettere di uccidere coloro che sostengono la libertà di parola ei diritti umani in Afghanistan e scelgono la pace». Si legge sul profilo Twitter della Nato in Afghanistan.

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Ultimo aggiornamento: 18:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA