Aerei militari russi e cinesi violano spazio aereo della Corea del Sud: allarme a Seul e Tokyo

L'allerta nel Mar Cinese Meridionale, e soprattutto nel Mar del Giappone, che separa l'arcipelago nipponico dalla penisola coreana, è scattata prima dell'alba

Mercoledì 30 Novembre 2022
Aerei militari russi e cinesi violano spazio aereo della Corea del Sud: allarme a Seul e Tokyo

L'onda lunga delle tensioni per il conflitto ucraino arriva fino in estremo oriente, dove il Giappone e la Corea del Sud hanno fatto decollare i loro jet militari per rispondere all'avvicinamento di bombardieri strategici russi e cinesi, impegnati in un'esercitazione congiunta. Mentre la Russia torna ad accusare la Nato di «spingere» Kiev a continuare le ostilità, facendo rischiare al mondo uno scontro tra potenze nucleari. Opposta l'interpretazione del segretario di Stato americano Antony Blinken, secondo il quale «i selvaggi attacchi (dei russi) sui civili ucraini sono l'ultima dimostrazione che il presidente Putin attualmente non ha alcun interesse in una vera diplomazia». Quello che il Cremlino vuole, ha aggiunto Blinken, è congelare il conflitto, consolidare le conquiste realizzate, riposarsi e riorganizzare le forze per «poi a un certo punto tornare ad attaccare».

Aerei militari di Russia e Cina, allarme in Corea del Sud e Giappone

L'allarme nel Mar Cinese Meridionale, e soprattutto nel Mar del Giappone, che separa l'arcipelago nipponico dalla penisola coreana, è scattato prima dell'alba, quando i radar di Tokyo e di Seul hanno rilevato la presenza vicino ai rispettivi spazi aerei di bombardieri cinesi H-6 e russi TU-95, quest'ultimi scortati da caccia SU-35. I militari di Seul hanno riferito che due bombardieri cinesi sono entrati più volte nella zona di difesa aerea sudcoreana al largo delle coste a sud e a nord-est e poi di nuovo ore dopo, raggiunti da sei aerei russi. Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che si trattava di operazioni congiunte di pattugliamento durate otto ore, al termine delle quali i velivoli russi e cinesi sono atterrati la prima volta presso aeroporti dell'altro Paese.

«Jet stranieri hanno seguito per un certo tratto» i bombardieri strategici di Pechino e di Mosca, ha aggiunto il ministero, assicurando che questi ultimi non hanno compiuto «nessuna violazione dello spazio aereo di Paesi terzi». Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha assicurato che Mosca rimane convinta che è necessario evitare qualsiasi scontro militare tra potenze nucleari, «anche con l'uso di armi convenzionali». E poi è tornato ad accusare i Paesi occidentali di «spingere letteralmente l'Ucraina» a continuare il conflitto, da lui visto come «una guerra che l'Occidente conduce contro la Federazione russa».

Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina

Mentre l'ex presidente Dmitry Medvedev, con i suoi consueti toni accesi, ha affermato che la Nato dovrebbe «essere sciolta come organizzazione criminale». Aggiungendo poi un avvertimento a quelli che ha definito «gli impotenti atlantici»: se l'Alleanza dovesse fornire i sistemi di difesa Patriot a Kiev, essi diventeranno un obiettivo dei bombardamenti russi.

Sul terreno, Mosca afferma di avere conquistato alcuni insediamenti nel Donbass. In particolare il villaggio di Belogorovka, importante dal punto di vista strategico perché situato sulla strada che da Donetsk corre verso nord in direzione delle città di Severodonetsk e Lisichiansk. Da parte loro, invece, gli ucraini accusano le forze di Mosca di continuare i bombardamenti sui civili a Kherson, che avrebbero ucciso una donna nel suo appartamento e ferito un'altra persona. E anche di avere colpito il museo d'arte regionale della città. Sempre fonti di Kiev affermano che i russi hanno bombardato un ospedale a Belopolye, nella regione nord-orientale di Sumy, uccidendo un adolescente.

Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dai russi, è stato intanto nominato un nuovo direttore, Yury Chernichuk, ex ingegnere capo dell'agenzia atomica ucraina Energoatom. Ad annunciarlo è stato Renat Karchaa, consigliere di Rosenergoatom, l'agenzia di Mosca che gestisce le centrali nucleari. «Non ci sono segnali di un nostro ritiro dalla centrale», ha aggiunto Karchaa. Il governo britannico nel frattempo ha annunciato sanzioni contro 22 altri politici e funzionari russi, tra cui alcuni ritenuti coinvolti nella mobilitazione parziale di riservisti ordinata da Vladimir Putin per alimentare «la guerra illegale russa».

Ultimo aggiornamento: 21:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA