Nell'armadio di Rossella Brescia: «Adoro reinventare i miei abiti»

Mercoledì 25 Maggio 2022 di Veronica Timperi
Rossella Brescia con un abito di Dolce&Gabbana della collezione primavera-estate 2014

Fascino mediterraneo, ironia e uno stile essenziale. È un mix esplosivo quello che caratterizza Rossella Breccia, ballerina, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica pugliese, classe 1971. Esordisce negli anni Novanta con Tutti a casa condotto da Pippo Baudo.

In poco tempo si fa amare dal pubblico con diversi ruoli televisivi sia come ballerina ma anche come prima donna a Buona Domenica, conduttrice di Colorado e insegnante di danza alla scuola di Amici. Negli anni alterna tv e teatro e dal 2006 ascoltiamo la sua voce in radio, nella trasmissione Tutti pazzi per RDS.

Rossella qual è il suo rapporto con la moda?

«Con la moda ho un legame molto dinamico, giocoso: mi piace scegliere i capi che mi fanno sentire meglio».

Quando apre il suo armadio cosa vede: ordine o caos?

«Purtroppo pur volendo tenerlo in ordine, tanto da seguire le idee di Marie Kondo, vedi il modo in cui ordinare le magliette, alla fine vedo sempre caos. Tutto sommato il mio disordine mi piace: mi ci oriento e riesco a fare gli abbinamenti più giusti e funzionali rispetto al mio stile di vita».

Si è mai regalata momenti di shopping sfrenato?

«Devo dire che lo shopping sfrenato, un po’ come per tutte noi donne, rappresenta una medicina, un sollievo per giornate no. Mi ci sono dedicata ampiamente ma in modo propositivo: parto per comprare molto ma poi punto su capi e accessori che possano durare per sempre. Non sono una che compra e va in giro con pacchi e buste alla Sex & The City». Per cosa fa follie? «Borse e cappotti di alta sartoria».

Qual è il suo stile?

«Abbastanza lineare. Mi piacciono le cose essenziali ma comunque femminili. Se dovessi pensare a stilisti che mi rappresentano direi Valentino e Armani».

Come le piace vestire?

«Diciamo che c’è differenza tra quello che mi piace e quello che poi indosso. Vorrei vestire tutti i giorni in maniera super chic con tacchetto e gonna, però faccio una vita talmente frenetica che devo stare comoda. Non immagina quante volte esco di casa la mattina, alle 6, per andare in radio, con i tacchi e poi le ballerine che tengo sempre in macchina mi salvano la vita».

Sì sente più sensuale o goffa?

«Goffa direi mai. La danza mi ha insegnato ad avere un buon rapporto con il mio corpo. Da un po’ di tempo, però, coperta mi sento più sensuale».

Il suo colore preferito?

«È il colore più sconveniente per chi è un artista: il viola e tutti i suoi derivati, soprattutto il lilla. Se vado in teatro con una giacca lilla me ne dicono di tutti i colori, ci sono ancora pregiudizi. Adoro anche il rosa e sono contenta che sia diventato il power color del momento, sia per lui che per lei».

A quale abbinamento non rinuncerebbe mai?

«Camicia bianca in seta e gonna nera longuette, sono l’essenza della femminilità».

Cosa invece non indosserebbe?

«I crop top, oggi peraltro molto di moda. Non sopporto le cose troppo corte, mi viene freddo alla schiena e devo avere sempre la pancia coperta».

Ha un capo o un accessorio porta fortuna?

«Degli orecchini d’oro a cerchio davvero molto sottili. Se li perdo sono finita».

C’è un abito nel suo guardaroba che la fa sentire particolarmente bella?

«Un vestito di Dolce e Gabbana nero con scollatura anni ‘50 che veste perfettamente le mie forme. Con quello mi sento benissimo».

Guardando le foto del passato, le è sempre piaciuto il suo modo di vestire?

«Se parliamo dei miei look nei servizi fotografici, dove ci sono gli stylist a vestirmi, devo dire che spesso non mi riconosco. Se invece parliamo della quotidianità tutto sommato sì, anche se ricordo che per un periodo ho abbinato ai mie outfit le fasce per capelli. Oggi non le indosserei».

Ha mai preso in prestito un indumento dagli armadi altrui?

«Direi proprio di sì. Sono un’appassionata di biancheria intima anni ‘50. Tengo ancora da parte una sottoveste di mia zia che le avevo regalato, l’ho usata anche in un servizio fotografico, e due panciere che sicuramente non saranno sensuali ma hanno un fascino incredibile».

Quanto è sostenibile il suo approccio alla moda?

«È molto sostenibile: adoro reinventare dei capi del mio passato, non sono una sprecona, anzi, ho molto rispetto per le cose. Ho dei cappottini che hanno più di 25 anni e che ancora utilizzo».

Il suo prossimo acquisto fashion?

«Desidero una tuta, e non quelle da ginnastica, le jumpsuit che, nella loro semplicità sono iper femminili». 

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 07:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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