Che cos'è l'amore? Chiedilo ai fumetti. Da Zuzu alle altre, la carica delle giovani che raccontano le emozioni

Mercoledì 22 Dicembre 2021 di Nicolas Lozito
Che cos'è l'amore? Chiedilo ai fumetti. Da Zuzu alle altre, la carica delle giovani che raccontano le emozioni

«Penso che potrei essere la voce della mia generazione. O almeno una voce.

Di una generazione» è una frase celeberrima di Lena Dunham, creatrice e protagonista della serie tv americana “Girls”, andata in onda tra il 2012 e il 2017 e diventata un culto tra il pubblico millennial. Oggi, qualche anno dopo la messa in onda della serie, una nuova autrice ha conquistato quel titolo: Zuzu, al secolo Giulia Spagnuolo, fumettista di Salerno venticinquenne che ha appena pubblicato il suo secondo graphic novel, Giorni Felici, un volumone di 448 pagine edito da Cocconino. Un libro che più di qualsiasi altro prodotto culturale recente mostra cosa sia l’amore, anzi cosa siano gli amori. Perché oggi sono proprio i fumetti a rispondere ai nostri dubbi emotivi, alla nostra voglia di curiosità, di indagine, di scoperta.

NON SOLO SUPEREROI

Dimentichiamo l’idea, figlia di vecchi stereotipi, che il linguaggio dei fumetti sia solo solo quello dei supereroi, dei mantelli e delle calzamaglie colorate, delle lotte tra bene e male a suon di pugni e raggi laser. Oggi il fumetto ha mille nuove voci, intime, fragili, sincere. Zuzu nel suo Giorni felici (titolo ispirato a un omonimo monologo di Samuel Beckett) ci mostra la vita di una ragazza in bilico tra un amore che sta sbocciando e una vecchia relazione del passato. La protagonista ha una caratteristica unica: non è solo una giovane donna alle prese con sentimenti e vite contrastanti ma quando si emoziona cambia pelle. Le spuntano le zanne dalla bocca, la coda si allunga, le escono ali dalla schiena con cui può persino volare. Le succede quando è troppo felice, quando è troppo triste, quando è troppo eccitata. Grazie ai tratti a matita e colorati a pastello, Zuzu porta la metamorfosi kafkiana nel nuovo millennio. Il corpo che cambia è sia un elemento di disturbo e di imbarazzo, ma anche di accettazione di sé. Una catarsi identitaria. Anche i lettori e le lettrici di Giorni felici mutano sfogliando le pagine: la storia entra sottopelle e rivela molto di più di quanto mostra, nonostante il disegno a matita non si sottrae mai a ritrarre impulsi, pianti, violenza. Già con il suo esordio con Cheese, graphic novel del 2019, Zuzu era riuscita a mostrare con il suo tratto l’audacia dell’adolescenza e la forza dei sentimenti: il libro era diventato, grazie al passaparola online, un vera e propria rivelazione letteraria.

LE NUOVE VOCI

Ma Zuzu non è l’unica autrice a raccontare l’amore a nuove (e vecchie) generazione di lettori di fumetti. Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, classe 1991, è forse l’autrice di punta della “new wave” del fumetto femminista italiano: i suoi libri autobiografici (sono tre: Romanzo esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia, pubblicati da Feltrinelli Comics) degli squarci profondi che raccontano amori finiti e incomprensioni. Lo stesso Zerocalcare, grazie ai suoi libri e la sua recente serie tv per Netflix, è riuscito a farci ridere e contemporaneamente piangere, allargando di qualche centimetro i bordi del nostro cuore. E poi Cristina Portolano, anche lei salernitana, che qualche anno fa ha firmato Non so chi sei (Rizzoli Lizard), un sincero ritratto dell’amore ai tempi delle app di appuntamenti. Sara Menetti in Pregnancy comic journal (Feltrinelli Comics) racconta in forma diaristica la sua gravidanza, e tutti i sentimenti che scatena. A.M.A.R.E. invece è un’antologia firmata da cinque autrici che con le loro storie esplorano l’adolescenza, i primi amori e la sessualità. Infine Quasirosso, pseudonimo di Giovanni Esposito: in Seitu riesce a mostrare le sfide un ragazzo e una ragazza quasi-adulti alle prese con una relazione quasi-finita. Il trend non è solo italiano, e dal mondo arrivano ancora più sfumature. L’amore non basta! della francese Sophie Lambda (Laterza) racconta, con toni scanzonati e sarcastici, come l’autrice abbia affrontato, e superato, una relazione tossica. Nonostante tutto di Jordi Lafebre (Bao Publishing) affronta invece il sentimento alla prova del tempo: l’amore dura il solo istante del colpo di fulmine o tutta la vita? Non si può dimenticare Stone Fruit di Lee Lai (Coconino), tra i migliori fumetti pubblicati in tutto il 2021, distilla l’essenza dell’amore puntiforme: l’amore di una coppia, l’amore familiare, l’amore tra diverse generazioni. La storia racconta le fragilità di una coppia queer quando entra in scena la nipotina di una delle due protagoniste: la bambina diventa a sua insaputa il bilancino della situazione. Quando è presente fa risplendere ogni momento, ma la sua assenza porta a galla tutti i problemi irrisolti della relazione.

CONFESSIONI GENERAZIONALI

La linea rossa tra tutte queste opere è la capacità di sintetizzare, in poche parole e nei tratti delle illustrazioni, un caleidoscopio di sentimenti. Emozioni senzatempo e universali, ma anche impressioni nuove, che il lettore o la lettrice può scoprire in questi libri. Se si osserva bene il fenomeno, si capisce allora che il fumetto non ha del tutto cambiato funzione, anzi, è il vecchio amico (o, sempre più spesso, amica) di sempre. Un luogo dove rifugiarsi, confessarsi, scoprirsi. Le autrici e gli autori dei fumetti che parlano di amore e relazioni sono diventati i nostri nuovi migliori amici: non sono distanti come i romanzieri, né élitari come i saggisti, non cambiano faccia come gli attori, né identità, come i registi. Sono le voci capaci di rispondere ai dubbi di intere generazioni. Sono qui, con noi, e sembra siano destinati a esserlo per sempre: crescono con noi. 

Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre, 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA