Beach running, correre sulla spiaggia fa bene al fisico e alla psiche

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Maria Serena Patriarca
Beach running, correre sulla spiaggia fa bene al fisico e alla psiche

La spiaggia all’alba o al tramonto: cornice ideale per correre in libertà. Che ascoltiate musica con le cuffiette o vi lasciate immergere nei suoni delle onde e della natura, il beach running è senz’altro una delle attività “evergreen” per tenersi in forma d’estate. Attenzione, però, ad alcuni piccoli accorgimenti. È bene utilizzare scarpe da running superleggere o intermedie con la suola morbida e flessibile (indossando sempre le calze), e correre sul bagnasciuga nelle ore più fresche della giornata, portando con sé una piccola borraccia d’acqua e sali minerali. Se siete fuori allenamento, prima della corsa “scaldate” i muscoli con qualche sequenza di affondi, glutei o addominali, e sciogliete ginocchia e caviglie con piccole circonduzioni in senso orario e antiorario. Intervallate sempre la corsa con brevi pause dedicate alla respirazione consapevole, in cui inspirare dalle narici ed espirare dalla bocca, aiutandovi con grandi movimenti circolari delle braccia all’indietro.

E a fine running concedetevi una decina di minuti di stretching e allungamento muscolare a terra, per scongiurare fastidiose contratture. Il consiglio è di non strafare: non si corre per dimagrire e bruciare calorie, ma per sentirsi bene a livello psichico, fisico, emozionale. Correndo, complice il panorama della spiaggia e del mare, la mente si distrae dai pensieri e si liberano le endorfine. Non forzare mai i propri limiti. Per praticare il beach running al meglio è bene indossare pantaloncini e top (il modello è quello del classico reggiseno sportivo) poiché le t-shirt di cotone potrebbero compromettere la piena traspirazione della pelle.

Ultimo aggiornamento: 22 Luglio, 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA