Rientro in ufficio? Ecco i 7 consigli dell'esperta per l'outfit perfetto

Domenica 19 Settembre 2021
Rientro in ufficio? Ecco i 7 consigli dell'esperta per l'outfit perfetto

L'estate è finita, le giornate si accorciano, ricomincia la scuola e, come tutti gli anni, allo scoccare di settembre, si rientra in ufficio. Da sempre sinonimo di ritorno e ripresa, settembre è un mese di transizione, che segna la linea di demarcazione tra le vacanze e il lavoro. E tra i tanti escamotages che si possono trovare per rendere questo passaggio il più delicato possibile, vi è di certo il rientro con stile, dettato dalla scelta dell'outfit perfetto, con capi d'abbigliamento capaci di coniugare le esigenze di eleganza e decoro del luogo di lavoro con gli ultimi caldi estivi. Sul posto di lavoro sussistono una serie di regole non scritte che costituiscono il galateo del buon dipendente (vestito bene) e che negli anni hanno subito diversi cambiamenti, complici il momento storico e i giudizi diffusi. Secondo uno studio condotto da quattro studenti del Central College (Iowa, Usa), Dress Codes in the Workplace: Effects on Organizational Culture, negli ultimi 30 anni i codici di abbigliamento di molte aziende statunitensi sono mutati drasticamente, specie nelle aree di casual, business casual e formale. Questa analisi, inoltre, ha confermato come il codice di abbigliamento adottato in un ambiente lavorativo abbia un effetto diretto sul comportamento dei dipendenti e sulla loro produttività, oltre a essere un mezzo di identificazione del ruolo sia per chi indossa sia per chi interagisce.

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«Da quando questi studi sono stati svolti il mondo è mutato: oggi il lavoro vive di flessibilità, la separazione tra casa e ufficio è sempre meno marcata e le regole di bon ton seguono la moda del momento -spiega la personal stylist Paola Farina-. Tuttavia, resta inalterata la necessità di essere coerente con i valori e la visione della realtà in cui si vive, in azienda così come nel privato. Compito di noi professionisti è saper interpretare questa realtà e le persone al suo interno, coglierne l'essenza e creare un'immagine che sia fedele specchio dell'anima». Stabilita quindi l'importanza di un outfit conforme alla policy aziendale, resta da trovare l'abbinamento perfetto. Paola Farina, Personal Stylist e Consulente d'Immagine, 44 anni, con 20 anni di esperienza nel campo della moda e della comunicazione e una formazione oltreoceano, ha stilato un vademecum in 7 punti per il rientro in azienda, a seconda che si tratti di un ambiente formale, creativo o strutturato. 1) Se l'ambiente è formale, come nel caso della finanza o delle società di consulenza, si può optare per un tailleur, nella triade blu-nero-grigio, una borsa rigida, un tacco medio modello Oxford e un trucco leggero, che faccia risaltare i colori della pelle e degli occhi senza essere eccessivo; per gli uomini, invece, è perfetto un classico completo giacca e pantalone, ad esempio nero o fumo di Londra, da abbinare a scarpe stringate e, se si vuole dare un tocco in più, a un paio di bretelle. E se durante la settimana vige la regola del classico, il venerdì (Casual Friday) si può osare con un colore pastello. Etichetta vuole che siano banditi i sandali, anche nelle giornate più afose. 2) Se si tratta invece di un ambiente meno strutturato, come un ufficio pubblico, dove esiste una gerarchia di ruoli ma i rapporti sono rilassati, la gonna a pieghe tinta unita (per le donne) e un pantalone chiaro con chelsea Boots (per gli uomini) sono sicuramente la soluzione migliore. Anche qui, per mantenere uno stile sempre consono, andrebbe evitato il sandalo. 3) Creatività chiama creatività: se si lavora in un'agenzia di comunicazione o pubblicità, in Tv o nella moda, la libertà di movimento è maggiore, proprio per l'assenza di gerarchie. Un'idea? La giacca con un bottone per lui e i leggins con maxi camicia per lei, da abbinare nel primo caso a una classica sneaker in pelle e nel secondo a una ballerina e un accessorio vistoso. 4) Un evergreen adatto a tutte le circostanze, versatile nella forma e nelle fantasie, è il blazer, da abbinare a un paio di jeans o un pantalone in cotone. Per lui, invece, è perfetto un classico pantalone kaki con camicia bianca o blu. 5) Per le donne, un'opzione leggermente più ricercata ma decisamente chic è il twin-set abbinato a una pencil skirt, declinabile a seconda del proprio stile personale, che può essere abbinata a un tacco più o meno impegnato: solitamente, si tende a non superare i 7 cm, per questioni pratiche, nonostante di recente la moda e le PR abbiano sdoganato questo tabù. 6) Per gli uomini, invece, il consiglio per un outfit semplice ma di classe verte su una camicia bianca, ideale per occasioni formali e rilassate, con pantaloni taglio slim fit in blu, verdone o beige; 7) Infine, per lei, una soluzione molto in voga negli ultimi tempi, capace di coniugare freschezza ed eleganza: l'abito chemisier, tinta unita o a righe, con una cintura a stringere la vita e una tacco medio in pendant.

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«Si tratta comunque di regole e non dogmi, poiché bisogna sempre tenere in considerazione il ruolo che si ricopre in azienda e l'occasione specifica: se si deve partecipare a un meeting importante, la cura dell'abbigliamento sarà ancora più approfondita - spiega Paola Farina - Di solito, quando seguo lo stile di una persona, per prima cosa cerco di arrivare all'essenza della sua personalità e di togliere la polvere dalla vera identità stilistica. Solo in questo modo si arriva a definire uno stile realmente personale». 

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 08:58