Moda, sfila la collezione Oso realizzata da vittime di violenza: la collezione pensata nel rispetto dell'ambiente

Sabato 16 Ottobre 2021
Moda, sfila la collezione Oso realizzata da vittime di violenza: la collezione pensata nel rispetto dell'ambiente

Ha sfilato due giorni fa all'abbazia Mirasole di Milano, indossata da chi l'ha creata, la linea di abbigliamento Oso, realizzata da una rete di sartorie sociali di tutta Italia. Tra queste, quella ospitata dall'organizzazione umanitaria Intersos, nel suo centro Intersos24 a Torre Spaccata a Roma. Qui, nella periferia est della Capitale, Intersos ha creato un Safe Space dove le donne in difficoltà o sopravvissute a violenze di genere possono ritrovarsi per diverse attività, tra cui la sartoria e possono trascorrere del tempo anche insieme ai loro bambini. Gli abiti di OSO nascono da un progetto collettivo di impegno sociale e sostegno alle persone con fragilità.

 

RECUPERO La parola magica c'è. E si chiama decluttering. Significa alleggerire

 

 

Tutta la linea è inoltre pensata nel rispetto dell'ambiente: i capi sono realizzati in tessuti naturali come il cotone Gots (Global Organic Texil Standard), fibra di bambù e di alga e saranno venduti in tutti i negozi NaturaSì di Italia. «Tutti i capi della nostra sartoria sociale transculturale, sono stati totalmente realizzati a mano dalle sarte che sosteniamo con i progetti di aiuto umanitario - spiega Valentina Murino, responsabile Sviluppo Sociale Territoriale in Italia di Intersos - I colori dei tessuti in wax raccontano la loro storia e la voglia di libertà». Capo simbolo della collezione la salopette unisex in cotone bio: «comprandola - aggiunge Murino - si sostiene l'inserimento lavorativo di donne svantaggiate spesso sopravvissute a violenza di genere o a rischio abusi e sfruttamento, un doppio motivo per scegliere un prodotto 100% etico, solidale, sostenibile e libero». 

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 11:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA