Antropologa francesce di fama mondiale detenuta in Iran, cade l'accusa di spionaggio

Martedì 7 Gennaio 2020
Antropologa francesce di fama mondiale detenuta in Iran, cade l'accusa di spionaggio
Fariba Adelkhah è un'antropologa franco-iraniana di fama mondiale. Dallo scorso giugno è in carcere in Iran e un paio di settimane fa ha iniziato lo sciopero della fame per contestare una ingiusta detenzione. Adesso l'Iran ha ritirato l'accusa di spionaggio nei confronti dell'accademica francese specialista della cultura e religione sciita e direttrice del Centro di ricerca internazionale dei Sciences- Po di Parigi. Il suo legale spiega che la studiosa resta comunque accusata di tre reati minori. La mossa potrebbe indicare un'apertura diplomatica verso l'Europa, nel pieno dello scontro con gli Usa per l'uccisione del generale Qassem Soleimani.

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Secondo quanto riferito all'Isna dall'avvocato Saeed Dehghan, l'antropologa franco-iraniana è stata anche assolta dall' accusa di «aver disturbato l'opinione pubblica opponendosi all'hijab» (il velo islamico obbligatorio per le donne in Iran), mentre verrà processata la prossima settimana da un Tribunale Rivoluzionario con altri capi d' accusa, tra cui quelli di aver tenuto «riunioni vietate» e di «propaganda contro il sistema» della Repubblica islamica.

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La ricercatrice ha passaporto francese. Anche Macron è intervenuto per chiedere la sua liberazione. Lo scorso giugno è stata arrestata assieme alla collega australiana Kylie Moore- Gilbert e da allora si trova nel carcere di Evin, a pochi chilometri dalla capitale Teheran. 
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