Per bloccare il turismo di massa a Venezia si fermano anche gli interessi di molte persone

PER APPROFONDIRE: turismo, venezia
Caro Direttore,
abitando a Venezia in zona via Garibaldi volevo condividere con Lei la bellissima sensazione che nei due/tre giorni corrispondenti alla Vernice della Biennale ho assaporato e assorbito percorrendo questa zona. Finalmente tanta gente bella che, al di là dell'apporto economico che ha sicuramente lasciato a ristoranti e bar, trasmetteva una sensazione di freschezza, novità, cultura assolutamente contagiosa e coinvolgente. Per un paio di giorni Venezia, o per lo meno questa zona, ha avuto un sussulto: sembrava di essere a San Francisco. Appunto solo per un paio di giorni mentre gli altri 363 giorni sono già riservati purtroppo al turismo di mandria, il termine turismo di massa è ormai superato, che quotidianamente si riversa come sciame di locuste con fare rozzo maleducato ed irrispettoso. Questo tipo di pseudoturismo andrebbe combattuto e limitato in maniera determinata e drastica dando corso allo stesso tempo sempre più ad iniziative/eventi internazionali nei più svariati campi dalla moda all'arte, dall'antiquariato alla nautica. Abbiamo enormi spazi che possono essere sfruttati in tal senso e non mi si venga a dire che Venezia è scomoda e che logisticamente non funziona. Biennale docet.


R. Ventura

Caro lettore,
condivido volentieri con lei queste sensazioni. Non vorrei però deluderla: non so quanto sia davvero contagioso per Venezia questo effetto Biennale. Certamente è la dimostrazione che un turismo diverso e un destino diverso per questa città sono possibili. Se non sempre, almeno per alcuni, non sporadici, periodi dell'anno. Ma oltre che affermarlo il cambiamento bisogna volerlo. E a volerlo non devono essere solo i decisori politici ma anche e soprattutto, almeno nella loro grande maggioranza, i cittadini di Venezia, cioè chi abita e vive la città storica. Credo che su questo bisognerebbe avere il coraggio di dire le cose come stanno e cioè che a molti veneziani la città perennemente invasa da turisti mordi e fuggi, quelli che lei un po' brutalmente definisce mandrie, magari non piace, ma conviene. Perché garantisce guadagni crescenti sfruttando semplicemente una rendita di posizione: quella di essere a Venezia o quella, per esempio, di avere quattro mura da affittare a Venezia. Non c'è nulla di male o di strano in tutto ciò. Basta però esserne consapevoli. Non è sufficiente dire basta al turismo di massa e immaginare un diverso uso della città, più selettivo e di maggior qualità. Bisogna decidere come farlo e bisogna anche sapere che un altro modello di turismo va contro gli interessi di tante persone che hanno saputo far fruttare a loro vantaggio il modello Venezia-Disneyland. E che all'atmosfera della Vernice della Biennale Arte preferiscono quella dei pienoni da ponti scolastici.
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Giovedì 16 Maggio 2019, 15:14






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5 di 11 commenti presenti
2019-05-17 20:37:40
Egr Direttore innanzitutto La ringrazio di aver dato seguito alla mia lettera. Dalla Sua risposta ho capito di essere stato poco chiaro in merito a quale parte di turismo mi riferivo. Mi riferivo sostanzialmente a quella parte che, non solo non “garantisce alcun guadagno economico” ma rappresenta addirittura un costo. Venga in riva degli Schiavoni a qualsiasi ora e vedrà che il termine “mandria “, per quanto sicuramente brutale , lo troverà abbastanza appropriato. Gli affitti non regolamentati delle seconde case certamente convengono a molti, ma coinvolge pur sempre la minoranza dei veneziani e comunque i loro ospiti non sono certo paragonabili a quelli in questione La città di Venezia è la città di Venezia e non è la città storica di qualcos’altro o qualcun’altro. È certamente vero che dovrebbero essere i veneziani a cercar di far modificare e regolamentare queste situazioni e come se non tramite i decisori politici? Ma che possibilità hanno i Veneziani di nominare i propri decisori politici? La comprenderò ovviamente se non troverà spazio per pubblicare questa mia replica e le sono grato del tempo già dedicatomi Buona giornata R.Ventura
2019-05-17 07:12:59
Tempo fa sentivo un "illustre" esponente della kultura demokratica vantarsi in TV che quando faceva l'assessore di una nota localita' turistica campana aveva RIDOTTO il numero delle presenze turistiche AUMENTANDO prezzi e balzelli. I commercianti e il paese ci avevano guadagnato di piu' in tutti i sensi a scapito del "popolaccio" che non poteva piu' permettersi quell'esperienza. Giusto ? Sbagliato ? Di certo a me sembra un ragionamento NON di sinistra. Per altro le nostre citta' (d'arte o turistiche e non) sono degradate ANCHE per un flusso incontrollato (fino a ieri) di graditi ospiti che bivaccano per strada o cercano di sopravvivere con "lavoretti" (addetti ai semafori, ai carrelli della spesa, questua, parcheggio abusivo) e/o vendendo mercanzie di dubbia provenienza direttamente sui marciapiedi o con bancarelle (e relativo furgone euro zero) che occupano parcheggi e carreggiate. Forse, prima di invocare un turismo per "ricchi o benestanti, astenersi tutti gli altri" si potrebbe risolvere questa questione.
2019-05-17 12:13:22
Purtroppo non si può dare tutto a tutti ed indipendentemente dalle idee politiche certe località vanno preservate. Pensare che in ogni luogo si possa far entrare tutti è assurdo sopratutto far entrare chi non rispetta niente e nessuno, venezia docet. Pensare di scaricare un milione di turisti mordi e fuggi a capri od in una qualunque delle meraviglie campane e liguri in particolare vuol dire non conoscere minimamente i posti.
2019-05-17 07:10:38
Che le mandrie portino denaro è tutta da dimostrare portano confusione deprezzamento culturale di Venezia. Dare le perle alle “mandrie” è solo deleterio. Incomprensibilmente solo chi paga e molto apprezza, scommetto che anche il più apprezzato smartphone se costasse 10 euro non lo vorrebbe nessuno, non fa figo.
2019-05-17 06:24:35
si potrebbe combattere il turismo di massa costruendo altri 100 ostelli a mestre ed lasciare a chiunque la possibilità di aprire affittacamere e finti B&B a mestre, chi alloggia a mestre sicuramente lo fa per vedere l'm9 e passeggiare per piazza ferretto, non penserete mica che dormano a mestre per poi migrare a venezia tutti insieme, perché allora quello schifo di dormitorio di classe davanti la stazione di mestre, scelta del sindaco di venezia, è inopportuno?, bisogna farne subito un'altro quartiere simile molto più lontano, magari davanti l'aeroporto, più in la, così che i migranti pensino solo a prendere aerei senza fermarsi a vedere venesia, è si certe scelte si fanno con la testa non solo con gli oneri di costruzione che poi vanno a rimpinguare sempre il comune di venesia. ma va la...