Vaticano, i due giornalisti hanno fatto solo il loro lavoro

PER APPROFONDIRE: direttore, lettera, vaticano
Caro direttore,
vedo un certo agitarsi di opinionisti e politici in difesa degli due autori dei libri sul Vaticano. Due giornalisti che, grazie a quei segreti carpiti non si sa come, guadagneranno parecchi soldi e ora si ergono anche a simboli della libertà di stampa. Non vorrei sbagliarmi, ma se non sul banco degli imputati non ci fossero due giornalisti, i giornali non si occuperebbero della vicenda con tanta passione e attenzione. Appartenere a una casta, in Italia, ha sempre la sua importanza.


Nicola Pianon
Venezia

Caro lettore,
non sono abituato ad assolvere per partito preso i giornalisti e non credo di avere mai difeso nessuna casta, neppure quella a cui apparterrei. Ma mi pare che finora l'unica, vera responsabilità accertata a carico di Gianluigi Nuzzi e di Emanuele Fittipaldi, gli autori dei due libri sui segreti del Vaticano, sia quella di aver fatto il loro lavoro di giornalisti, venendo in possesso e pubblicando documenti di indubbio interesse pubblico, nessuno dei quali è stato smentito o ritenuto falso. Questo in Italia, fino a prova contraria, non è un reato, a meno che si dimostri, ma finora non è avvenuto, che per ottenere quei documenti i due cronisti siano ricorsi a minacce o a forme di ricettazione. Il fatto che per la Santa Sede quelli fossero atti segreti non è un problema dei giornalisti, ma tuttalpiù di chi ne doveva garantire l'alta riservatezza. Se poi a tutto questo aggiungiamo qualche piccolo ma non meno importante dettaglio, come il fatto che nei tribunali del Vaticano non sia possibile essere difesi da un proprio avvocato di fiducia (valgono solo quelli della Sacra Rota), credo che converrà sul fatto che qualche preoccupato interrogativo su questa vicenda sia giusto porselo. Dopodichè sarà anche vero che, come lei dice, c'è un certo agitarsi di giornali e politici intorno alla sorte di Nuzzi e Fittipaldi, ma, stranamente, finora il governo italiano non ha ritenuto di dover spendere neppure una parola su tutta la vicenda. Speriamo solo per momentanee ragioni di cautela diplomatica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 28 Novembre 2015, 13:41






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Vaticano, i due giornalisti hanno fatto solo il loro lavoro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2015-11-28 19:49:51
In Italia non sarebbe mai successo, i giornalisti italiani se così si pu definirli,indagano solo su chi dà fastidio ai governanti e ai loro alleati "segreti" ma anche no
2015-11-28 17:49:59
Non è una novità la puzza che proviene da certe sacrestie.
2015-11-28 17:31:13
come dire che in un tribunale italiano non ci si puo' far difendere da un avvocato messicano... A meno che sia effettivamente abilitato a svolgere la professione forense in Italia e sia iscritto all'ordine. Ci sono parecchi avvocati italiani abilitati a difendere in procedimenti rotali, quindi il problema in realta' non sussiste.
2015-11-28 17:12:06
Bravo "per momentanee ragioni di cautela diplomatica". Meglio: per sudditanza..... Poveri giornalisti inquisiti, siamo ritornati al medioevo con roghi di libri messi all'indice!
2015-11-28 15:06:16
Sui segreti della chiesa han pure fatto film tratti da libri. Personalmente ho visto i film ma non letto i libri e nemmeno acquistati e mai li acquisterò. In fondo son cose che sappiamo tutti, nel bene e nel male e posso tranquillamente continuare il mio cammino con l'animo in pace anche se non li ho letti sentendo da altri che ci saremmo persi qualcosa.