Un lettore propone: chi non fa vaccinare i propri figli paghi poi di tasca propria i costi di eventuali malattie

PER APPROFONDIRE: no vax, vaccinazioni
Caro Direttore, 
proprio non mi so spiegare i recenti casi - registrati anche nella nostra Regione Veneto - di tetano che colpisce bambini per i quali i genitori avevano per precauzione (?) rifiutato il vaccino! Mi chiedo: ma il vaccino quanto costa alla sanità pubblica? E quanto di più invece viene a pesare sul bilancio dello Stato un ricovero con le relative, ingenti spese conseguente al manifestarsi di tale subdola e grave malattia? Mi chiedo se non sarebbe corretto che i costi conseguenti a tali comportamenti rimanessero a carico dei genitori che hanno scelto di non sottoporre a vaccinazione questi ragazzini. Le chiedo: reputa esagerata la mia provocazione? 

Gabriele Cazzador
Mestre

Caro lettore, 
il tema è quantomai scivoloso, perché, come lei immagino sappia, sui vaccini si scatenano facilmente guerre di religione, in cui la razionalità lascia spesso il posto alle pulsioni emotive e alle leggende metropolitane. Comunque rispondo alla sua domanda: no, non ritengo affatto esagerata la sua provocazione. Anzi, mi sembra una proposta di buon senso. Quello stesso buon senso (per non dire altro) che manca invece a quei genitori che si rifiutano, per i più svariati motivi e spesso per semplice incultura scientifica, di far vaccinare contro il tetano i propri figli. Magari invocando una discutibile libertà di scelta. Ma è troppo comodo fare i libertari con i soldi degli altri (i nostri), cioè a spese della sanità pubblica. Quei genitori vogliono distinguersi e rifiutare il vaccino? Bene, ne paghino di tasca propria anche le conseguenze. Forse ci penseranno meglio prima di rifiutare il vaccino ed esporre i propri figli al rischio di contrarre il tetano.
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Venerdì 6 Settembre 2019, 13:15






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5 di 45 commenti presenti
2019-09-08 17:45:06
Gentile lettore e Egr. Direttore, mi permetto di rispondere alla vostra corrispondenza, nella quale riscontro un evidente pressapochismo, per suggerirvi di consultare il portale dell'ISS "Epicentro"; ciò vi consentirà di chiarivi le idee sul tema del tetano. Questa è una breve sintesi di quello che troverete nei vari articoli: "Nel 2015 117 casi, inclusi 67 casi confermati, sono stati segnalati da 26 paesi UE/SEE. Il tetano non è sotto sorveglianza in Finlandia e Belgio. La Germania non ha mai riportato i dati sul tetano e l'Austria gli riportati l'ultima volta nel 2011. L'Italia ha riportato il 41% di tutti i casi (n.48), Francia e Polonia hanno riportato entrambi 12 casi (10%). Dieci dei 26 paesi dichiaranti hanno riferito di zero casi. Dal 2011 al 2015, la percentuale italiana di tutti i casi (n.617) segnalati dai 26 Stati membri è stata pari a 45,4% (n.280) - una media di 56 casi all'anno, con piccole variazioni ogni anno. Dei 280 casi segnalati dall'Italia, l'83,5% si è verificato nella fascia di età di 65 anni e oltre." Dalla suddetta sintesi non vi sarà sfuggito che: 1) Paesi evoluti come la Finlandia, il Belgio e la Germania, non si preoccupano minimamente del tetano; 2) in Italia oltre l'80% delle persone contagiate dal tetano è ANZIANA; 3) I bambini rappresentano quindi una bassissima percentuale. A questo punto, partendo dal presupposto che il vaccino per il tetano deve essere ripetuto ogni 10 anni, nel caso lei e il Direttore, rientraste nelle statistiche riguardanti oltre l'80% degli italiani, vi suggerisco di sottoporvi immediatamente alla vaccinazione per non correre il rischio che nel frattempo il sistema sanitario nazionale adotti la vostra proposta e vi ritroviate così a dover pagare le spese. Vi ricordo che in Italia, non esiste il solo vaccino per il tetano; viene infatti inoculato il trivalente DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse acellulare). Tutto ciò per dirvi che prima di scrivere eresie, dovreste documentarvi con più attenzione. Cordialità
2019-09-08 12:49:09
concordo con il lettore, chi ha problemi di salute perchè beve, fuma mangia etc paghi di tasca sua la sanità.
2019-09-08 00:07:56
d'accordissimo. Ma allo stesso modo PRETENDO che chi si ammala di tumore perché fuma, di colesterolo perché mangia da schifo, di scabbia perché non si lava, e via dicendo....si paghi le cure. Dopotutto è risaputo che lo stile di vita sbagliato causa patologie anche gravi quindi è giusto che chi si ammala paghi di tasca sua. Altrimenti.....non rompete le palle, perchè sareste sempre e solo i soliti ipocriti del cavolo. La verità è che questo caro lettore è un ignorante di prima categoria e chi risponde e pubblica certe risposte dimostra di essere ancor più ignorante e in malafede.
2019-09-07 21:29:27
Allora dovrebbero pagarsi le cure chi fuma e si ammala di tumore, chi mangia male e ingrassa e si ammala al fegato, chi fa sport e si rompe una gamba, chi beve troppo e diventa alcolizzato con cirrosi e problemi vari e chi si vuole vaccinare si paghi i vaccini di tasca propria senza farli pagare a tutti gli italiani. Compresi quelli che non possono vaccinarsi. Poi vediamo alla fine dell'anno chi costa di più.
2019-09-07 16:18:27
Sono d'accordo a far pagare i costi conseguenti al morbillo del non vaccinato. Però allo stesso tempo, visto che statisticamente sono soggetto a minor morbilità rispetto ai vaccinati, voglio che mi vengano rimborsate le tasse che pro quota pago per curare chi da vaccinato si ammala più di me. Allo stesso modo non voglio che le mie tasse finanzino le cure degli obesi, dei fumatori, dei tossici e dei sieropositivi a meno che non dimostrino che il loro stato non è dipeso da caso fortuito o forza maggiore ;)