Un lettore propone: chi non fa vaccinare i propri figli paghi poi di tasca propria i costi di eventuali malattie

Venerdì 6 Settembre 2019
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Caro Direttore, 
proprio non mi so spiegare i recenti casi - registrati anche nella nostra Regione Veneto - di tetano che colpisce bambini per i quali i genitori avevano per precauzione (?) rifiutato il vaccino! Mi chiedo: ma il vaccino quanto costa alla sanità pubblica? E quanto di più invece viene a pesare sul bilancio dello Stato un ricovero con le relative, ingenti spese conseguente al manifestarsi di tale subdola e grave malattia? Mi chiedo se non sarebbe corretto che i costi conseguenti a tali comportamenti rimanessero a carico dei genitori che hanno scelto di non sottoporre a vaccinazione questi ragazzini. Le chiedo: reputa esagerata la mia provocazione? 

Gabriele Cazzador
Mestre

Caro lettore, 
il tema è quantomai scivoloso, perché, come lei immagino sappia, sui vaccini si scatenano facilmente guerre di religione, in cui la razionalità lascia spesso il posto alle pulsioni emotive e alle leggende metropolitane. Comunque rispondo alla sua domanda: no, non ritengo affatto esagerata la sua provocazione. Anzi, mi sembra una proposta di buon senso. Quello stesso buon senso (per non dire altro) che manca invece a quei genitori che si rifiutano, per i più svariati motivi e spesso per semplice incultura scientifica, di far vaccinare contro il tetano i propri figli. Magari invocando una discutibile libertà di scelta. Ma è troppo comodo fare i libertari con i soldi degli altri (i nostri), cioè a spese della sanità pubblica. Quei genitori vogliono distinguersi e rifiutare il vaccino? Bene, ne paghino di tasca propria anche le conseguenze. Forse ci penseranno meglio prima di rifiutare il vaccino ed esporre i propri figli al rischio di contrarre il tetano.

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