Una lettrice: «Mi sono vaccinata ed ho trovato un'organizzazione perfetta: scrivetelo». Giusto, però...

Sabato 17 Aprile 2021

Egregio Direttore,
ieri ho fatto la seconda dose del vaccino anti Covid al centro di Ponte di Piave. La prima dose l' avevo fatta ad Oderzo 21 giorni fa. In entrambi i casi l' organizzazione è stata ottima: puntualità, gentilezza, professionalità, ampi spazi, nessun assembramento. Oltre al personale medico, anche volontari della Protezione Civile e comuni cittadini, tutti pronti ad offrire la massima disponibilità! Voto 110 e lode! Perché non parlare anche delle cose che vanno super bene, per dare un po' di conforto alla gente, senza creare sempre paura, angoscia, insicurezza? Perché non fare un servizio anche su dove tutto funziona alla perfezione? Perché non fare un bell' articolo sul vostro giornale?

Giovanna Zanini
Treviso


Cara lettrice,
in questi giorni abbiamo pubblicato diverse testimonianze positive di cittadini che, esattamente come lei, erano stati vaccinati e volevano segnalare la professionalità degli operatori, l'efficienza dell'organizzazione e anche la cordialità con cui erano stati accolti nei diversi centri. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo. Abbiamo anche sempre dato conto del fatto che il Veneto, rispetto alle altre regioni piccole e grandi e nonostante la penuria di dosi, è stato in grado di vaccinare un maggior numero di persone, soprattutto tra le categorie più fragili e maggiormente a rischio. Lo conferma anche l'ultimo rapporto del governo, diffuso proprio ieri. Secondo questi dati in Italia è stato mediamente immunizzato il 76% degli ultra 80enni, in Veneto la percentuale è assai più elevata ed è pari all'86%: la più alta tra le grandi regioni. Per la fascia di cittadini tra i 70 e i 79 anni la media nazionale è del 30,14%, quella del Veneto è di oltre il 44%. Sono numeri che, al di là delle simpatie politiche di ciascuno, confermano, anche in questa campagna vaccinale, il livello di efficienza e di efficacia della macchina sanitaria del Veneto. Tuttavia se ci sono cittadini - e sappiamo che ci sono e ci sono stati - che incontrano difficoltà ad essere immunizzati, che non riescono a prenotare la loro somministrazione nel portale della Regione o che si sono trovati ad attendere in fila due tre ore prima di ottenere la propria dose, è giusto che noi lo segnaliamo. E con la dovuta evidenza. Non per creare paura o diffondere incertezza nelle persone. Ma perchè chi ha la responsabilità politica e organizzativa della campagna vaccinale intervenga e ponga rimedio ai problemi. È nell'interesse di tutti.

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA