Non tutti hanno la preparazione tecnica per votare. Ma non c'è democrazia senza suffragio universale

PER APPROFONDIRE: suffragio universale
Egregio direttore,
il suffragio universale è una grande conquista democratica. Ma attenzione dare diritto di voto a persone per il solo fatto che sono maggiorenni, potrebbe rivelarsi un boomerang e dare duri colpi alle nostre istituzioni. Esagero? Non credo. Il ministro dell'interno del passato governo reclamava per sé pieni poteri come un qualsiasi dittatore. Ai tempi del referendum sull'autonomia, chiesi a tanti miei concittadini di parlarmi del titolo V. Scena muta. Molti, intervistati da TV pubbliche e private dimostrarono di ignorare la differenza tra legge e decreto-legge, cos'è e come funziona la Corte costituzionale, confusero il Presidente della repubblica con il Presidente del consiglio... Il guaio è che questa gente vota. Come è sbagliato fare guidare un'auto, per evidenti ragioni, a chi è sprovvisto di patente, altrettanto pericoloso è dare in mano i destini del Paese a persone che ignorano princìpi e leggi fondamentali. Ricordarsi sempre che il fascismo, prima di diventare dittatura, entrò democraticamente in Parlamento. Perciò, attualmente, io sono contrario al suffragio universale. A meno che, prima che entri in cabina, si sottoponga l'elettore ad una serie di quiz. Se ne sbaglia quattro su dieci, non vota. Ne va del nostro futuro, della nostra libertà.


Augusto Giralucci
Padova


Caro lettore,
c'è una crescente corrente di pensiero contraria o scettica verso il suffragio universale. A lei e a coloro che la pensano come lei vorrei sottoporre tre semplici riflessioni. La prima. Chi dovrebbe decidere la fine del suffragio invernale e nuove regole di voto? I Parlamenti eletti con il suffragio universale? Dubito che lo farebbero. Forse potrebbe farlo un uomo forte che, eludendo le assemblee elettive, si imponga e decreti la fine del suffragio universale. In tal caso però credo che non si potrebbe più parlare di democrazia ma di dittatura strisciante o effettiva. È auspicabile? La seconda riflessione. Normalmente le persone culturalmente meno attrezzate sono anche quelle che appartengono ai ceti sociali meno abbienti. Cioè coloro che subiscono maggiormente le conseguenze delle scelte politiche ed economiche di chi governa. È giusto e sensato escludere proprio costoro, cioè i più poveri, dal diritto di eleggere chi li rappresenta politicamente e decide sui loro destini? Più che un passo in avanti sarebbero dieci passi indietro. Più o meno di due secoli. Terza e ultima riflessione. Sarebbe interessante conoscere quali dovrebbero essere i quiz a cui dovrebbero rispondere i cittadini per poter eleggere i propri rappresentanti. Mi spiego: ha più diritto a votare chi conosce a menadito la Costituzione e sa distinguere Scalfari da Scalfaro o chi, per esempio, sa riavviare un motore o sistemare un impianto elettrico? Chi ignora il capitolo quinto o chi ignora l'igiene personale? E perché dovrebbe poter votare chi sa esattamente cosa è un decreto legislativo e non invece chi ne ignora il significato, ma in compenso sa usare un trapano elettrico, montare un mobile dell'Ikea e conosce e rispetta il codice stradale? Caro lettore, il suffragio universale ha molti difetti e molti limiti e ce ne accorgiamo soprattutto quando alle elezioni vincono gli altri e non le forze politiche per cui abbiamo votato noi. Ma, anche in questo caso, vale ciò che disse Churchill della democrazia: «è il peggiore dei sistemi possibili, fatta eccezione per quelli sinora sperimentati».
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Domenica 29 Settembre 2019, 13:14






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5 di 31 commenti presenti
2019-10-01 09:54:33
Vogliamo dare la possibilita' di votare anche ai sedicenni? Visto che sono molto piu' maturi dei sedicenni di 40-50 anni fa? Bene, allora, pero', abbassiamo l'eta' della punibilita' da 14 a 12 anni. Basta ascoltare le cronache delle violenze fatte da gruppi di giovani dove spesso ci sono tredicenni e quattordicenni.
2019-09-30 21:41:53
Leggevo oggi che alcuni esponenti dell'area governativa auspicano la concessione del voto ai sedicenni. Evidentemente ringrediniti dalla manifestazione di venerdi, forse contano di raccattare una buona fetta tra quel milione circa di potenziali nuovi votanti. Curioso che un adulto, magari con diverse decine di anni di esperienza di vita, fino a ieri secondo l'interpretazione dell'intellighentsia demokratika dovrebbe essere sottoposto a uno "scrutinio" pre voto, mentre oggi un suo giovanissimo figlio o nipote sarebbe automaticamente un novello Pericle. Ridicoli.
2019-09-30 09:30:01
Così però molti votano per amicizia o addirittura vendendo il voto come succede spesso al Sud.
2019-09-30 07:43:39
Ecco i risultai dell'indottrinamento: si focalizzano su quali preparazioni dovrebbe avere l'elettore e non si pongono proprio il problema della preparazione che DOVREBBE avere chi governa. La democrazia...ma quale democrazia? La democrazia non esiste proprio così come la conosciamo concettualmente e quando si agisce in suo nome è il momento esatto in cui si commettono più ingiustizie.
2019-09-30 07:07:21
il diritto di voto per cani e porci, non è una conquista democratica dell'umanità a suffragio universale, a meno che non sia fisicamente una democrazia far votare tutte le specie animali in cattività o allo stato brado residente e non, compresi quelli all'estero, che in un qualche modo hanno calpestato il suolo italiano con il loro geni, negli ultimi 3000 anni. è ora e tempo di creare una patente per andare a votare, chi non supera una prova invalsi a livello alfabetico, non ci deve andare, chi si fa condizionare dalla tv e dall'urlatore di turno, non ci deve andare a condizionare le sorti di tutta una nazione, chi è moribondo, non deve votare con la suora, manicomi, reparti di rianimazione, italiani all'estero e chi più ne allunghi la lista dei senza titolo a votare, non ci deve andare, finché non avrà conseguito la patente invalsi e sia nelle condizioni psico fisiche per farlo, testate dal suo medico di base il mese prima. non è possibile andare a votare perché un pagliaccio qualsiasi ha promesso un reddito a tutti i disoccupati, ed eleggerlo pure. ma dai.