Sorteggiare i senatori? L'idea di Grillo è inquietante e rivelatrice di una cultura illiberale

PER APPROFONDIRE: beppe grillo, senatori, sorteggio
Egregio Direttore,
la proposta del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo che i Senatori della Repubblica siano sorteggiati invece che eletti dai cittadini, credo sia da considerare come una battuta umoristica anche che se, a onor del vero, non fa tanto ridere ma piuttosto piangere. Detto ciò, vista l'ironia del personaggio e il tono della proposta, perchè non abbinare il sorteggio dei Senatori alla lotteria Italia meglio conosciuta come letteria di capodanno? Magari qualche fior di galeotto potrebbe sedere a Palazzo Madama.


Celeste Balcon 
Belluno


Caro lettore, 
confesso che in politica mi hanno sempre fatto più paura gli incapaci dei manigoldi e truffatori. Non nutro simpatie né per gli uni né per gli altri, naturalmente. Ma dagli aspiranti galeotti, applicando le leggi e attuando un'efficace azione preventiva e repressiva, ci si può difendere. O almeno provarci. Dai secondi no, non c'è speranza: un amministratore onesto ma incapace può fare molti più di danni alla cosa pubblica di un politico con l'attitudine a rubare o rubacchiare. Insomma, come abbiamo ricordato più volte anche in queste pagine, l'onestà è una qualità imprescindibile per chi fa politica, ma da sola non basta.

La provocatoria e paradossale proposta di Beppe Grillo però non è inquietante perchè, se applicata, rischierebbe di portare in Parlamento qualche farabutto in più. E' inquietante perchè è rivelatrice di una concezione illiberale ed etero-diretta della democrazia. Nell'idea di Grillo il contributo dei cittadini alla selezione della classe dirigente e di governo viene azzerato: è inutile, non vale nulla. Anzi: conta come una lotteria. Il caso o la fortuna al posto del voto. Inutile chiedersi quanto peserebbe un siffatto Senato della Repubblica: pochissimo. A tutto vantaggio di centri di poteri esterni, privi di qualsiasi legittimazione popolare, che ne orienterebbero le scelte e le priorità. Più che alla democrazia diretta siamo di fronte alla cancellazione della democrazia. O a quel poco che rimane di essa.
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Sabato 30 Giugno 2018, 13:43






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5 di 36 commenti presenti
2018-07-01 14:05:00
cisti la madama
2018-07-01 12:45:35
Certo, è meglio il sistema attuale in cui onorevoli e senatori sono decisi a priori dalle segreterie politiche.. e certi dinosauri sono ancora lì a fare danni...
2018-07-01 07:04:39
La più longeva repubblica dell'occidente, era governata in parte per meritocrazia in parte per sorteggio. Il suo capo veniva eletto a vita anche col sistema del ballottaggio, parola entrata nell'odierno vocabolario snaturata del suo significato. Per 1100 le cose hanno funzionato egregiamente. Poi è arrivato il pensiero illuminista portatore sano del germe della corruzione e della morte.
2018-07-01 14:49:55
orcokan, potremmo anche smetterla di dire c. una volta tanto....a tua memoria il sorteggio era tra tutti i cittadini della Repubblica o, come pare, tra i soli nobili? Perché se avessi ragione io, e ho ragione, di cosa stiamo "sparlando"?
2018-07-01 19:33:58
...del sesso degli angeli. La "longeva repubblica" e' comunque morta e decotta, e con lei le sue istituzioni e i suoi poteri. Solo qualche sparuto gruppetto (nostalgico per incapacita' di vivere nel presente) continua a parlarne, spesso a sproposito.