La legge elettorale costringe a votare turandosi il naso: ma non è incostituzionale

Martedì 20 Febbraio 2018
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Egregio Direttore,
di sicuro, con il Rosatellum, il sistema dei partiti ci ha messo davanti una legge elettorale che, personalmente, mi lascia molti dubbi. La disamina delle schede, dalle poche informazioni diffuse, ne solleva degli altri. Per esempio: io voglio votare per un certo partito e per un certo candidato, ma assolutamente non intendo che venga in qualche modo attribuito a rappresentanti di altri partiti presenti nella cosiddetta coalizione. Come faccio? Da solo non l'ho capito.
Vorrei quindi che qualche autorevole fonte mi chiarisse il quesito. Perché, nel caso la cosa non fosse possibile, mi resta solo un'opzione. Starmene a casa o votare Grillo, visto che con loro il dubbio non sussiste. Tuttavia, vorrei anche sapere a chi rivolgermi per avviare un ricorso alla Corte Costituzionale, perché, di fatto, il mio voto non è del tutto libero, ma pre-incanalato. E questo non mi sta proprio bene.
Valerio Monaco

Caro lettore,
la legge con cui si voterà il 4 marzo è piuttosto cervellotica e risponde a molte esigenze (alcune inconfessabili ma evidenti), meno che a quella di garantire un'efficace rappresentanza del corpo elettorale. Se lei comunque vuol votare una forza politica che fa parte di una coalizione, non ha alternative: all'uninominale non può che scegliere il candidato scelto dalla coalizione e che non necessariamente milita nel partito da lei preferito.
Nel plurinominale può invece votare la forza politica da lei prescelta e i relativi candidati. Non sono un esperto ma non credo ci sia nulla di anticostituzionale in tutto questo. Certamente c'erano molti modi per rendere più facile il compito agli elettori e conoscere i loro orientamenti politici. Purtroppo in Italia le leggi elettorali vengono quasi sempre pensate con altri obiettivi: penalizzare gli avversari politici o avvantaggiare se stessi e le forze alleate.
Il Rosatellum non sfugge a questa regola. Speriamo che venga abolito quanto prima. Ma intanto è con questa legge che si deve votare. Magari turandosi un po' il naso.

Ultimo aggiornamento: 14:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA