Scegliamo le notizie con la nostra testa: magari sbagliamo, ma lo facciamo in libertà

Giovedì 8 Agosto 2019
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Gentile Direttore, 
ho cercato sul Gazzettino il commento alle posizioni del mondo cattolico sul decreto sicurezza bis e sui conseguenti interventi del Ministro dell'Interno (l'uso dei simboli religiosi, i riferimenti alla Vergine Maria). Ho trovato un trafiletto di ridotte dimensioni a pagina 8 dal titolo Chiesa-Matteo: è duello sulla Vergine. Già la scelta del titolo e l'accostamento mi sembrano inappropriati e irriverenti, ma il pezzo si limita a riportare con distacco le posizioni e la conclusione è riservata al Ministro che rilancia il suo modello. Il Gazzettino è sempre stato attento e partecipe alle posizioni della Chiesa e del mondo cattolico, dando ampio risalto ai temi che li coinvolgono. Vedo che in questo caso, ma non solo, si limita a registrare, come per solo dovere di cronaca, con poco spazio e rilievo. Mi pare una scelta accondiscendente, come a voler far apparire minoritaria e laterale la posizione della Chiesa di oggi rispetto alle scelte di questo governo. 

Sandro Del Todesco
Mogliano Veneto (Tv)



Caro lettore,
abbiamo sempre dato spazio alle posizioni e alle vicende della Chiesa. Non solo: in questa rubrica abbiamo più volte difeso il diritto della Chiesa e dei vescovi a prendere posizione anche sulle vicende politiche non solo su quelle etiche, religiose o teologiche. E continueremo a farlo, consapevoli come siamo dell'importanza e del radicamento della Chiesa e dei suoi pastori nelle nostre comunità. Detto ciò, che la Santa Sede e la Cei non condividano le politiche in tema di immigrazione del ministro degli Interni è cosa nota, di cui abbiamo spesso parlato sul giornale. Senza nulla nascondere o dissimulare. Lo stesso vale per le discutibili ostentazioni di simboli religiosi da parte del capo della Lega. Insomma quelle di ieri erano posizioni e critiche più volte espresse dal mondo cattolico e dalle sue gerarchie. Infatti anche altri giornali , cito per tutti il Corriere della Sera, hanno dedicato al tema uno spazio simile al nostro. La sua lettera mi conferma che viviamo tempi strani. Basta un notizia data con un' evidenza diversa da quella immaginata o attesa, per far scattare accuse e sospetti di sudditanza o accondiscendenza. È una logica di contrapposizione che non ci appartiene. E che rischia anche di offrire una lettura non sempre adeguata della realtà. Basti pensare per esempio a quanti cattolici sostengono posizioni diverse su sicurezza e migranti rispetto alle gerarchie ecclesiali. Noi comunque preferiamo continuare a pensare con la nostra testa. Magari sbagliando. Ma in libertà. Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 14:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA