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Un mondo politico distaccato dalla realtà che confonde le proprie priorità con quelle di larga parte dei cittadini

Sabato 2 Luglio 2022

Caro Direttore,
in questi giorni mi chiedo, e penso molti come me, cosa stanno facendo i parlamentari e i leader politici di questo Paese. C'è una guerra in atto, una crisi economica, molte famiglie sulla soglia della povertà, una crisi energetica e questi signori (non sono onorevoli) non vogliono fare quelle riforme che andrebbero fatte per dare finalmente a questo paese un progetto per il futuro. È il momento di pensare al futuro, di tutti gli italiani e della Nazione, e non ai privilegi e agli interessi di parte. Basta con questi cambi di casacca, riposizionamenti, divisioni e raggruppamenti vari. Nelle votazioni per il rinnovo del parlamento abbiamo scelto il candidato e anche il partito. Chi è in dissenso dovrebbe avere l'onestà di dimettersi.
Giovanni Buzzacarin


Caro lettore,
uno degli errori più gravi che la politica può commettere è quello di agire in modo autoreferenziale, distaccata dalla realtà, confondendo le proprie priorità con quelle di larga parte dei cittadini che dovrebbe rappresentare. Per le ragioni che ben conosciamo, viviamo un periodo difficile e contraddittorio sul piano economico: inflazione in rialzo, prezzi energetici alle stelle, incertezza sul futuro ma, nel contempo, anche difficoltà nel reperire decine di migliaia di figure professionali o a disporre delle materie prime e dei componenti necessari a far fronte alla domanda internazionale. Di fronte a una situazione così complessa, l'agenda politica dovrebbe concentrarsi su alcune scelte chiave, indirizzando su queste il confronto tra le forze politiche e soprattutto le non infinite risorse a disposizione. Accade invece di assistere a inconcludenti risse interne ai partiti che prescindono largamente dai temi reali e a discussioni infinite su tematiche fortemente divisive che, per quanto siano importanti per alcuni partiti o settori dell'opinione pubblica, riesce davvero difficile considerare in questa fase delle autentiche priorità. L'ultima tornata elettorale ha fatto registrare elevati tassi di astensionismo. Tutti gli esponenti politici lo hanno sottolineato preoccupati. Forse se facessero anche un po' di autocritica, potrebbero capire che tra le cause di questa disaffezione c'è anche il crescente distacco dal Palazzo verso la vita reale e i problemi concreti dei cittadini.
 

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