Usare la giustizia per colpire avversari interni od esterni è sbagliato e indebolisce la politica

PER APPROFONDIRE: politica
Egregio direttore,
le inchieste giudiziarie sono tornate ad essere protagoniste della nostra vita politica. La scorsa settimana si è dimessa la presidente della Regione Umbria. Ora è nella bufera il sottosegretario Siri, indagato per corruzione, mentre da un altro processo emergono imbarazzanti dichiarazioni del sindaco di Roma. Però mentre qualcuno si dimette, altri restano al loro posto. Lei come la vede?

Angelo Randon
Padova


Caro lettore,
ogni vicenda meriterebbe una valutazione a sè e va anche ricordato che chi fa politica o occupa posto di rilievo deve tener conto di fattori extra-giudiziari come l'opportunità politica o le pressione interne al proprio partito o alla coalizione di cui fa parte. In linea generale però, un avviso di garanzia andrebbe sempre considerato per quello che è: l'informazione che viene inviata a una persona oggetto di un indagini preliminari nell'ambito di un'inchiesta giudiziaria. Non è una condanna nè un rinvio a giudizio. Un uomo politico che riceve un avviso di garanzia dovrebbe quindi essere costretto a dimettersi? No. Se poi decide di farlo, è una sua libera e rispettabile scelta. Naturalmente ci possono essere (e ci sono state) situazioni in cui, gli elementi di prova che sostengono il provvedimento giudiziario, sono di una tale gravità o fonte di tale imbarazzo, da rendere inevitabile il cosiddetto passo indietro. Ma è sbagliato un automatismo in base al quale un uomo politico, un sindaco o un ministro che riceve un avviso di garanzia, deve farsi da parte. La storia e la cronaca hanno dimostrato che in molti casi l'inchiesta si conclude poi con un'archiviazione del caso o, raggiunta la fase processuale, con l'assoluzione del presunto colpevole. Soprattutto dovrebbe valere per tutti una regola: gli avvisi di garanzia non si utilizzano come arma politica per infierire contro gli avversari, salvo poi scoprirsi iper-garantisti quando ad essere coinvolti e colpiti da un provvedimento giudiziario sono esponenti del proprio partito o corrente. L'uso politico della giustizia ha avuto come effetto non quello di aumentare il grado di onestà e correttezza della nostra classe dirigente, ma di indebolire la politica, consegnando alla magistratura il potere di influenzare o determinare svolte e scelte politiche. Se questo è accaduto la colpa non è solo di taluni magistrati ammalati di protagonismo politico, ma soprattutto di quei politici (tanti) che nel corso degli anni hanno scelto la scorciatoia giudiziaria per eliminare avversari esterni e interni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 20 Aprile 2019, 13:14






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Usare la giustizia per colpire avversari interni od esterni è sbagliato e indebolisce la politica
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2019-04-20 21:12:11
quando uno riceve un avviso di garanzia sa benissimo cosa ha combinato e se quello che ha fatto è legale. quindi sta a lui decidere se dimettersi subito o aspettare quando gli sbatteranno sul naso le prove delle sue malefatte. prendiamo il caso di siri, lui sa benissimo cosa ha combinato ed il fatto che adesso non si dimetta e magari poi salta fuori che è collegato effettivamente ai mafiosi peggiorerebbe la situazione sia per lui che per i suoi colleghi di partito che lo sostengono.
2019-04-20 18:24:58
Siri è in ambito informatico quello che è – con le dovute differenze – Jarvis (la AI di Iron Man) in campo cinematografico. Un livello superiore di assistente digitale che riesce a comprendere e processare domande in linguaggio naturale, ovvero nella propria lingua corrente senza (più o meno) l’utilizzo forzoso di specifiche query, in un batter d’occhio
2019-04-20 18:03:13
La risposta del Direttore e' ineccepibile.
2019-04-20 17:43:57
§§ Per essere chiari,e parlare senza ipocrisia,e' dai primi anni ' 90 che la Magistratura ( mani pulite,braccio armato del PCI ) condiziona pesantemente tutta la politica italiana. Senza tema di smentita,possiamo affermare che la suddetta Magistratura puo',in ogni momento,far cadere ogni esecutivo che non gli aggrada. Il '' potere'' della Magistratura e' quasi totale,in italia.
2019-04-20 20:06:39
Approfitto, caro Amico Phoenix, oltre che essere totalmente d'accordo con te, per augurarti una buona, felice, serena e Santa Pasqua...a te e ai tuoi affetti più cari. I medesimi auguri anche agli amici del forum del gazz... Weiszman, Binariciuto, Pinopin, Acqua aria e terra, RedFoxy....e chi, anche solo occasionalmente ho avuto uno scambio. Ciao Phoenix :-)