La Chiesa non è più divisa di un tempo, ma oggi le divisioni sono più evidenti e facili da strumentalizzare

Giovedì 16 Gennaio 2020
Papa Benedetto XVI e Papa Francesco
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Caro direttore, 
in questi giorni, giornali e tv parlano degli attacchi a Papa Francesco, sottolineando un’ostilità che verrebbe dall’interno della Chiesa, mentre mi sembra evidente come la maggioranza di tali attacchi venga dall’esterno. Il vero obiettivo che si pongono i nemici della Chiesa è quello di dividerla e smantellarla. Chi vuole questo, vede addirittura una rivalità tra Benedetto XVI e Papa Francesco , mentre si tratta di montatura mediatica, perchè fatti (non interpretazioni) in proposito non ce ne sono! Il Papa emerito è, per sua libera scelta, una persona umile e obbediente e, se è intervenuto (giustamente) a difesa del celibato per i religiosi, lo ha fatto perchè non si creino idee confuse e smarrimento tra il popolo cattolico, non per contrastare Papa Francesco, il quale, tra l’altro, non ha mai “aperto” ai preti sposati. Certo, i problemi nella Chiesa non mancano ed è chiaro che ci sono persone che hanno sbagliato e fatto del male. Ma è anche lampante che in questa situazione molti amplificano la realtà a dismisura.

Gaetano Mulè
Udine

Caro lettore,
la Chiesa cattolica, sotto l’impulso di Papa Francesco, vive una stagione di profondi trasformazioni, un cambio di passo e di priorità che, inevitabilmente, genera inquietudini e incertezze. E’ del tutto naturale: un cambiamento, per essere davvero tale, crea sempre resistenze e contrarietà. Perchè sovverte gerarchie, convenzioni e convinzioni. Non penso però che la Chiesa sia più divisa di quanto lo sia stata in altri momenti della sua storia anche recente. Certamente però le divisioni sono oggi più evidenti. E per questo appaiono anche più clamorose e sono più facili da strumentalizzate, fuori e dentro la Chiesa. Il caso di questi giorni ne è la dimostrazione: il Papa emerito scrive un testo su un tema sensibile come il celibato per il libro di un cardinale tradizionalista, come Robert Sarah. Sul piano dei contenuti non c’è nulla di molto strano: il tema del celibato dei sacerdoti è oggetto di riflessione dentro la Chiesa e non da oggi. Ma il testo di Benedetto XVI, anticipato al quotidiano Le Figaro, viene subito presentato come un manifesto anti-Bergoglio e scatena le tifoserie pro-Francesco e pro-Benedetto. Alla fine il Papa emerito decide di ritirare la sua firma dal libro. Caso chiuso? Ovviamente no. Se ne continuerà a parlare a lungo. E forse è giusto così. Purché si superino le polemiche strumentali e il confronto avvenga nella franchezza e nella trasparenza. Due dimensioni con cui una parte della Chiesa non ha una grande consuetudine. Ma forse è bene che si abitui ad averla.
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