Non serve un ministro dell'Immigrazione, serve (innanzitutto) una politica dell'immigrazione

PER APPROFONDIRE: immigrazione, lettera, papetti
Buongiorno direttore.
Nello scorrere la lista dei nuovi ministri e ministeri avrei voluto vederne uno dedicato all'Immigrazione. Ritengo che un tema così complesso meriterebbe di non essere ricompreso nelle funzioni del Viminale o ripartito tra quelle di diversi altri ministeri con ovvi problemi di coordinamento in caso di emergenze. Visti i problemi e la portata del fenomeno, sarebbe forse più lungimirante istituire un ministero con competenze proprie in materia di flussi, accoglienza, integrazione, istruzione, ricongiungimenti, opportunità, politiche di inserimento e accordi internazionali. Il Canada, che è un modello per l'integrazione e la gestione dell'immigrazione, ha da tempo un ministro ad hoc e le ricadute positive sulla società sono evidenti. Sarebbe un segnale decisivo anche per l'Italia riguardo l'intenzione di affrontare un fenomeno di portata irreversibile. Ci sono invece diversi ministeri di cui sfugge la portata delle competenze. Forse se ne potrebbe farne a meno accorpandone l'ambito di intervento ad altri ministeri.
N. C
Rovigo


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Cara lettrice,
confesso che mi suscita un'istintiva diffidenza l'idea che per affrontare un fenomeno o un'emergenza si debba creare un nuovo ministero. Non ne abbiamo già abbastanza? Sull'immigrazione lei cita il caso del Canada. Ma la nazione nordamericana è un esempio quasi unico di multiculturalismo. Per il Canada si parla non a caso di mosaico culturale, perché quel Paese, a differenza degli Usa o di paesi europei come la Francia, non persegue l'obiettivo di un'identità nazionale omogenea per tutti i suoi cittadini, ma punta a salvaguardare le singole realtà culturali straniere - il mosaico appunto garantendo loro spazi e risorse. E la funzione del ministro dell'Immigrazione (ruolo attualmente rivestito da un ex profugo somalo), è principalmente questa. La realtà italiana, com'è evidente, è del tutto diversa.

E molto diversi sono i problemi (pensiamo solo agli sbarchi) da affrontare. Ma, soprattutto, prima di pensare ad avere un ministro della Immigrazione, bisognerebbe avere una politica dell'Immigrazione. E quale sia quella del governo appena nato, ammetto di non averlo ancora capito. Il programma parla di superamento «di una logica emergenziale a vantaggio di un approccio strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di una organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all'immigrazione clandestina, ma che nello stesso tempo affronti i temi dell'integrazione». Insomma, tutto e il suo contrario. E ci vogliamo aggiungere pure un nuovo ministero?
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Sabato 7 Settembre 2019, 05:04






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5 di 19 commenti presenti
2019-09-09 08:16:30
ma forse è l'immigrazione che non serve !!! gli italiani sono stufi di vedere auesti tizi che ciondolano tutto il giorno con i mega teleofni in mano a cercare le aree wi-fi...
2019-09-08 14:52:39
Eehhhh???? Ma se "rompono" pure quando sei in transito in Canada, que dios lo abbia in gloria, alleluyaaa
2019-09-08 10:22:58
Gentile Direttore, il ministero per l'immigrazione serve proprio perche' non c'e' una politica decente sull'argomento. E comunque, l'integrazione non esiste, e non serve neanche che esista. Conta solo il rispetto delle regole, niente altro. Il Canada ne e' un esempio perfetto.
2019-09-08 06:21:40
Italia:densita'abitativa di 206 abitanti per chilometro quadrato di area superficie con notevoli differenze tra una zona e l'altra.( Roma versus Belluno ad es.) Canada solo 3,3 ab/kmq Leggendo la graduatoria densita'abitanti, ci sono interessanti nomi dinazioni moltomeno abitate dell'Italia e molte di queste ricche di risorse.Comprese molte africane .Perche' allora tutti qui, se abbiamo pure un passato coloniale di cui hanno ardentemente desiderato di disfarsi?Ad esempio in Russia hanno pure bisogno di manodopera...ma...nonaccogle e non e'neppure desiderata.Una spiegazione in "Elogio dell'occidente"di LaCecla.Gli stati occidentali hanno una democrazia piena di difetti, ma un residuo di stato sociale che fa gola, ma che crollera'se tanti lo addentano senza contribuire.Altri stati della democrazi hanno solo i riti esteriori. Altro nodo crucuale: eccessiovo squilibrio nello sviluppo demografico,in certe zone tra carestie e bombe e morie infantili, morbi mortali sconosciuti,ignoranza delle piu'elementarinorme igieniche , si continua pervicacemente a fecondare.Forse non conoscendo neppure come avviene e perche' , puro sfogo...incoraggiati da pseudo religiioni che sostanzialmente sono riti e credenze magiche...aggiornate e cammuffate.
2019-09-07 21:44:55
A parte la gestione degli ingressi: in Canada, in media ci sono 3,7 abitanti per chilometro quadrato.In Italia 206..poi ci sono le dicrepanze tra metropoli e zone semidisabitate.InItalia chissa'perche' i profughi ambiscono citta' come Roma, Milano, ecc .dove si puo'vivere anonimi e di espedienti.