L'attentato in Nuova Zelanda e la strage dei cristiani perché non serve fare paragoni e stilare classifiche

PER APPROFONDIRE: nuova zelanda, strage
Caro Direttore,
la strage compiuta in Nuova Zelanda di mussulmani in preghiera con 50 morti e decine di feriti rappresenta un fatto terribile che giustamente è stato condannato a livello mondiale. Quello che però mi riempie di grande tristezza è che tutto l'imponente apparato dell'informazione mondiale che si è mossa per questo tragico fatto praticamente quasi nulla si sia mobilitato nel tempo per parlare degli oltre 3 mila Cristiani trucidati nel mondo, spesso in modo orribile, solo nel corso del 2018 per la loro religione. Questo purtroppo è particolarmente evidente in Italia dove persino la Chiesa parla troppo poco dei suoi Martiri. Questo sbilanciamento è troppo forte e lo considero inaccettabile.

Alberto Schibuola
San Donà di Piave


Caro lettore,
spesso i parallelismi inducono ad una lettura eccessivamente semplificata e fuorviante della realtà. L'assassinio di 50 persone raccolte in preghiera avrebbe fatto il giro del mondo qualunque fosse il credo religioso delle vittime. L'incredibile dinamica dell'attentato, il fatto che sia stato diffuso in diretta attraverso Facebook e l'inquietante profilo dell'omicida, hanno ulteriormente contribuito a rendere clamorosa la notizia e suscitare drammatici interrogativi nell'opinione pubblica mondiale. L'identità musulmana delle vittima è un elemento certamente importante di questa tragedia. Ma lo è per cercare di capire cosa che ha scatenato tanta furia omicida, non per dare più risalto alla notizia. In altre parole: penso che della tragedia di Cristchurch si è parlato e si parlerà molto non perché sono stati uccisi fedeli dell'Islam, ma per la sua tragica eccezionalità; per dare una spiegazione (ammesso che sia possibile) a ciò che di così terribile è avvenuto in quelle due moschee; per comprendere come sia stato possibile che un solo uomo abbia potuto rendersi colpevoli di tante morti; per capire se poteva contare su eventuali complici o su sostenitori più o meno occulti. Sono queste le domande a cui dobbiamo provare a dare una risposta. La strage silenziosa dei cristiani è una tragica realtà, colpevolmente ignorata dai mass media di tutto il mondo. Ma misurare il diverso spazio e attenzione dedicate dai mass media internazionali in base al credo religioso delle vittime credo abbia poco senso e, soprattutto, non ci aiuta a capire. La strage di Cristchurch di venerdì scorso e l'assassinio di cinque sacerdoti cattolici Centrafrica o di sette in Messico avvenuti nei mesi scorsi, sono volti diversi del Male e dell'intolleranza. Che dobbiamo preoccuparci di combattere. Senza stilare classifiche.
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Martedì 19 Marzo 2019, 12:53






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5 di 8 commenti presenti
2019-03-19 22:25:36
Bisogna ricordare che secondo un vecchio assioma del giornalismo, un cane che morde un uomo non fa notizia, mentre un uomo che morde un cane fa notizia.
2019-03-19 21:27:19
Ary Febo La Chiesa Cattolica ricorda spesso i cristiani perseguitati e/o uccisi e dedica ogni anno un giorno particolare a questo ricordo.
2019-03-19 19:09:39
La realta e molto semplice direttore: agli attentati e stragi di cristiani da parte dei mussulmani ci siamo ormai assuefatti e la stampa riporta le notizie in terza o quarta pagina. Questa volta c'e stata una novita forte, e stato un cristiano a massacrare i mussulmani ed il tam tam mediatico e politico si scatenato. E sia ben chiaro che non intendo minimamente considerare meno grave un fatto rispetto all'altro solo che sono d'accordo con il sig. Alberto Schibuola, la matematica non mente ed e importante nelle valutazioni, perche uno squilibrato e uno squilibrato ma cento/mille/centomila non possono essere squilibrati si tratta di ben altra cosa. Ed i nostri vertici ben lo sanno e lo sanno anche i giornalisti, se obiettivi, ma tutti minimizzano.
2019-03-19 18:51:50
Inshallah? Lascialo la'!
2019-03-19 17:21:19
Nello scambio l'Occidente e' perdente.