Il disastro della Nazionale specchio di un Paese che sta perdendo tutte le sue certezze

PER APPROFONDIRE: nazionale calcio mondiali
Egregio direttore, 
mi permetta solo poche parole: dopo la conclusione della fallimentare partita con la Svezia mi sono vergognato. È vero: era una partita di calcio. Ma in palio c'era qualcosa di più che la partecipazione a un Mondiale: c'era l'immagine, il prestigio e anche la dignità di un Paese. Non è bastato per vincere contro la modesta squadra scandinava. Speriamo che almeno qualcuno se ne assuma la responsabilità.


Angelo Pavanello
Venezia


Caro lettore,
Giovanni Trapattoni, dopo una partita conclusasi con un risultato particolarmente negativo e imprevisto, disarmò la critica spiegando che «il pallone è una gran bella cosa, ma bisogna sempre ricordare che è pieno d'aria». Insomma, attenti a non prenderlo (e prendersi) troppo sul serio. Tuttavia, c'è poco da fare: l'assenza ai prossimi Mondiali di calcio è, per moltissimi italiani, un evento choccante e inaccettabile. E lo è anche il fatto che primi responsabili di questa disfatta, il commissario tecnico Ventura e il presidente della Federazione Tavecchio, non abbiano ritenuto opportuno rassegnare subito le dimissioni. Ma temo che questa eliminazione, inattesa e umiliante, abbia un significato che va oltre i campi di calcio e sia, per molti aspetti, lo specchio del nostro Paese: una nazione dove molte certezze stanno andando in frantumi e che ha un drammatico bisogno di ripensare se stesso. Nel calcio, ma non solo. I paralleli rischiano sempre di essere azzardati e impropri. Ma proviamo a pensare allo sconcertante spettacolo che si sta consumando in queste settimane non a San Siro ma in un palazzo della Capitale dove si riunisce la Commissione di indagine sui crack bancari. Lì abbiamo visto sgretolarsi l'autorevolezza di due santuari del sistema Italia: l'intoccabile Banca d'Italia e la severa Consob. Di fronte al dramma di 200mila soci-risparmiatori delle popolari venete e di due banche fallite, le due istituzioni, come mai era accaduto, hanno giocato a scaricabarile, dandosele di santa ragione e accusandosi a vicenda per mancati controlli e scarsa vigilanza. Ne sono uscite entrambe sconfitte e hanno inferto colpi terribili alla loro autorevolezza. Ma anche in questo caso nessuno ha sentito il dovere di farsi di lato o da parte. Come la Nazionale di calcio, anche Bankitalia e Consob hanno sbagliato laddove non dovevano e non potevano sbagliare. Con una differenza: tra 4 anni agli azzurri del pallone sarà concesso rifarsi e riuscire a qualificarsi ai prossimi Campionati del mondo. Per Bankitalia e Consob recuperare la credibilità perduta sarà più lungo e difficile.
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Mercoledì 15 Novembre 2017, 16:04






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5 di 12 commenti presenti
2017-11-16 11:36:13
Letto notizia delle centinaia di migliaia di euro che spettano a Ventura per rottura unilaterale del contratto.Ma veramente girano tanti soldi?Una bella consolazione per una sconfitta, da camparci bene il resto delle vita.Molti altri prendono la buona uscita dopo anni e a rate , altri ancora l'hanno persa per foraggiare richiedenti prestiti mai restituiti.
2017-11-16 17:03:34
Se non ricordo male una famoso allenatore italico, cacciato dalla Russia di Putin, invece di finire in Siberia (o peggio) ha avuto milioni di buonuscita. Non si sono piu' i comunisti di una volta.
2017-11-16 10:16:50
Personalmente l'uscita dell'Italia dal palcoscencio mondialcalcistico non può che esser positiva nella sua negatività, c'è l'opportunità di rimuovere l'anestetizzatore sociale col quale spesso e volentieri in passato, come si sperava di fare ora, le istituzioni hann osempre cercato di indorare la pillola delle tante magagne che producono; imondiali come sedativo della coscienza popolare insomma che mi auguro ora prenda corpo e sostanza nel protestare di fronte allo sfacelo di cui le istituzioni a tutti i livelli, dal presidente della Repubblica a Bankitalia/Consob sono responsabili; insomma come si dice alle volte dobbiamo sbatter la testa per renderci conto che è sbagliato, fa male ma sempre meglio che permettere che si continui così tanto "semo campioni del mondo forza Italiaaaa".
2017-11-16 09:55:26
Certo che se uno vede il prestigio e la dignità dell'Italia sulla partecipazione o no ai mondiali di calcio....solo per vedere delle reginette strapagate che non vogliono far sacrifici......siamo messi molto, ma molto male. Questo ci distoglie dal vedere la inefficienza e la corruzione dei nostri politici....5* compresi che che ne dica il sig. Amburgo. Non so chi ci possa salvare da questo completo fallimento...e non venitemi a dire che può essere il ritorno del "plastificato" ottantenne o del suo alleato salviettini....che tanto non ci credo. Abbiamo già visto il risultato del loro sgovernamento negli anni precedenti.
2017-11-16 09:45:40
Per vivere bene ricordarsi uno dei motti fondanti della italica dignità : Se va bene , abbiamo vinto ; Se va male , hanno perso .