Una breve risposta a coloro che pensano che sia sempre colpa degli Stati Uniti

Giovedì 30 Maggio 2024

Caro Direttore,

chi siano coloro che vogliono arrivare alla terza guerra mondiale è oramai chiaro. Americani ed inglesi, che operano sempre in sintonia, dopo la fine della guerra fredda, una volta crollati i regimi comunisti, si sono preoccupati di conservare l'egemonia politica ed economica guadagnata uscendone vincitori nella guerra contro il nazifascismo. Così la NATO, che non aveva più motivo di sussistere, è stata invece utilizzata per legare i Paesi ex-comunisti al mondo occidentale. Questo è il reale motivo per cui la NATO, longa manus degli interessi politici angloamericani, ha alimentato l'idea di portare le proprie basi in Ucraina e si è voluto trasformare un conflitto locale, come quello riguardante il Donbass, in una questione di portata mondiale. Ciò trova conferma anche nelle ultime deliranti affermazioni del segretario della NATO Stoltenberg di armare l'Ucraina per poter attaccare direttamente la Russia. In definitiva sappiamo chi sono "i signori della guerra", quelli che Papa Francesco ha giustamente definito "forze disumane che sembrano voler accelerare la fine del mondo".

Loris Parpinel

Prata di Pordenone

Caro lettore,

com'è noto la storia non si fa con i "se" e con i "ma".

Tuttavia i fatti pesano e hanno un loro valore, anche se spesso fingiamo di ignorarli per convincerci di aver ragione. E i fatti ci dicono che se oggi sopra il nostro futuro si agitano le tenebre di un terzo conflitto mondiale, è perché il 24 febbraio del 2022 la Russia di Putin ha invaso l'Ucraina, puntando i propri arsenali e facendo avanzare i propri carri armati sulla capitale Kiev (e non sul Donbass), con il chiaro intento di occupare quel paese e di insediare un governo fantoccio asservito a Mosca. Se ciò non fosse accaduto oggi il tema, che divide l'Europa, di usare nel conflitto ucraino le armi occidentali non solo in chiave difensiva, non si porrebbe. E non si parlerebbe di guerra mondiale o di minacce nucleari. O almeno lo si farebbe in un contesto ben diverso. Dopodiché ognuno ha la propria visione del mondo e le proprie certezze. C'è chi rimpiange la guerra fredda ed è convinto che, non da oggi, tutti i mali del mondo abbiamo origine in una casa bianca che sta a Washington. A me pare che la realtà sia un po' più complessa. E che i signori della guerra e le "forze disumane" di cui ha parlato Papa Francesco siano variamente distribuiti in diverse parti del globo. Ma di due cose sono abbastanza sicuro. La prima: che a quelle due categorie appartenga un signore di nome Vladimir che siede al Cremlino. La seconda: che il mondo che dobbiamo lasciare ai nostri figli non deve essere un pianeta in cui le relazioni internazionali si regolano con l'uso della forza e le invasioni, ma dove ci sia anche la consapevolezza che la pace non va solo invocata, ma anche difesa.

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