Due ragioni per capire come mai la Turchia di Erdogan ha riaperto ai migranti i confini con la Grecia

Martedì 3 Marzo 2020
1
Caro direttore, mentre ci preoccupiamo ( giustamente, voglio sottolineare) del coranavirus e della sua diffusione in Italia e a livello globale, in Europa si sta consumando l'ennesimo dramma migranti. Questa volta la vittima non è l'Italia, ma la Grecia e in particolare l'isola di Lesbo, letteralmente assalita da migliaia di migranti provenienti dalla vicina Turchia. Ma l'Europa, qualche tempo fa, non aveva fatto un accordo con la Turchia, versando nelle casse di Erdogan un bel po' di miliardi di euro, perchè il governo di Ankara sorvegliasse le frontiere con la Grecia e impedisse l'afflusso di migranti in Europa? Che fine ha fatto quell'intesa? il premier turco Erdogan se l'è rimangiata, insieme ai miliardi dell'Europa?

Angelo Zoppis
Padova


Caro lettore, la cosidetta rotta balcanica che, principalmente attraverso la Grecia, consente l'ingresso in Europa dei migranti provenienti in larga parte dalla Siria e dal Medio Oriente, era stata quasi del tutto chiusa nel 2016, grazie soprattutto a un accordo con l'Unione europea che impegnava il governo turco a frenare nuovi flussi migratori e a costruire strutture adeguate sul proprio territorio per ospitare i richiedenti asilo. In cambio di questo impegno, l'Europa avrebbe versato 6 miliardi di euro, entro la fine del 2019, nelle casse del governo di Ankara 6 miliardi di euro. Quell'accordo, benchè molto discusso, ha garantito in questi anni indubbi risultati sul piano numerico: il flusso di migranti dalla Turchia alla Grecia è passato da oltre un milione del periodo antecedente l'intesa, ai 150mila circa del biennio 2017-2019. Ora però la Turchia ha allentato le maglie e i controlli. E il 27 febbraio ha annunciato ufficialmente di voler aprire i propri confini ai migranti intenzionati a raggiungere l'Europa, generando il caos e l'assalto ai confini greci di questi giorni con migliaia di uomini e donne che premono per essere accolti in Europa. Perchè lo ha fatto? La ragione più semplice è che Erdogan, visto che l'accordo precedente è giunto a scadenza, voglia rinegoziare un' altra intesa economico con la Ue e usi quindi i migranti come un'arma di ricatto. L'altra ragione, non disgiunta da quest'ultima, è che Erdogan intenda ottenere dai paesi europei e dalla Nato un sostegno militare-economico ( finora negato) nella complessa partita che lo vede impegnata contro la Siria di Assad. Una strategia spregiudicata a cui peraltro il leader turco ci ha abituati. Il cui prezzo ora lo sta pagando la Grecia. Più tardi, quando i migranti saranno penetrati in Europa, ricadrà anche sulle nostre spalle. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci